Firetto, Marcolin e Alessi ufficializzano il loro “si” ad Agrigento

Firetto, Marcolin e Alessi ufficializzano il loro “si” ad Agrigento

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Calogero Firetto, Silvio Alessi, Marco Marcolin

A distanza di pochi minuti si sono svolte stamane le conferenze stampa dei candidati sindaci Lillo  Firetto, Marco Marcolin e Silvio Alessi che hanno finalmente sciolto ogni riserva e hanno ufficializzato il loro “Si”. In piazzetta Purgatorio  sotto il gazebo del bar Gambrinus, la location di Lillo Firetto con via Atenea bloccata per mezz’ora, mentre Silvio Alessi  ha scelto l’Oceano Mare con viale delle Dune sovraffollato di auto posteggiate. Analoga situazione per il leghista Marcolin nella zona dell’Hotel Akrabello.

“Ciò che fa bello il deserto è che da qualche parte nasconde un pozzo. Agrigento ha un grande pozzo, dobbiamo trovarlo e fruttificarlo!”. Da gran tenutario di “Caffè letterari” Lillo Firetto non poteva trovare miglior esordio citando il Saint-Exupery del “Piccolo principe” e si affida al protagonismo civico che possa diventare classe dirigente. “Agrigento ha tante esperienze di civismo che hanno  rappresentato dei germogli in una condizione desertificata e penso che la città debba partire da li”.

Firetto alle domande dei cronisti che gli chiedono chiarimenti sulle liste, conferma la notizia secondo cui  “Area popolare” andrà col suo simbolo, il Pd (probabilmente una parte del Pd) avrà un suo simbolo mentre si fa notare che ci saranno “due liste di grande protagonismo civico “Agrigento cambia” e “Agrigento rinasce” con esperienze diverse nella città di Agrigento, tra ambientalismo, sinistra e centro moderato. Gente anche - sottolinea Firetto - che si cimenta per la prima volta con la candidatura. Aree diverse per creare una sorta di arricchimento con esponenti vicini all’on. Di Mauro anche se il simbolo Mpa non ci sarà e col quale “ho avuto un rapporto sempre conflittuale”. Mi auguro che all’indomani della mia elezione sia Di Mauro sia altri colleghi deputati che hanno ostacolato la mia candidatura facciano un passo indietro ad Agrigento e tre passi avanti a Palazzo d’Orleans per fare qualcosa per la città. Ciò che non sarà consentito all’on. Di Mauro e agli altri di riferimento è di considerare il Palazzo dei Giganti come una loro promanazione. Lì, se la città lo vorrà, ci sarò io a governare la città.”  La squadra chiamata a collaborare - ripete Firetto - sarà dotata di un vissuto utile per Agrigento e sono di quei germogli di cui Agrigento ha bisogno”.

Affettuose allusioni il candidato sindaco le lancia a Forza Italia, contraccambiando le belle parole che Gibiino aveva avuto nei suoi confronti “nonostante non ci fosse stato nessun tipo di ragionamento. Le dimissioni da sindaco di Porto Empedocle arriveranno a fine mese che anticipano di un anno la chiusura del mandato amministrativo. E’ stata per me una esperienza grandiosa.”  Per quanto riguarda la coalizione del Pd, Firetto appare molto comprensivo : “qui non si tratta solo  di vincere le elezioni ,qui si tratta che domani mattina occorre governare Agrigento e c’è bisogno di tutti. Mi incontrerò con Capodicasa a breve e  cogliamo a pieno il segnale di apertura del segretario Raciti dopodiché finalmente il Pd si autodetermini”.

All’Oceano mare” sulla spiaggia  delle Dune  con il rumore della risacca marina,  vengono scandite a chiare lettere le parole d’ordine di Silvio Alessi: ”Bisogna restituire dignità agli agrigentini e alla città di Agrigento. Per conto nostro abbiamo rispettato le primarie e la coalizione “Agrigento 2020”, apriamo a tutte le forze moderate che vogliono metterci la faccia. Secondo me questo progetto ancora non è finito, quindi faccio un appello a tutti per la rinascita di Agrigento. Abbiamo sciolto la riserva positivamente perché abbiamo il dovere di rispettare la volontà popolare, degli agrigentini che hanno votato alle primarie. Siamo qui e andiamo avanti perché siamo stati  legittimati da un voto e aspettiamo chi ha a cuore le sorti della città. Non ci siamo tirati indietro e se c’è qualche ripensamento certamente non è colpa nostra. Il Pd ha espresso la volontà per adesso di sospendere questo progetto che avevamo intrapreso insieme. Sono fiducioso, perché sono sicuro che le persone serie che ci hanno messo la faccia anche all’interno del Pd possano capire che il nostro progetto vuole esclusivamente la rinascita della città di Agrigento”.

E’ stata una conferenza stampa seguitissima anche quella swl candidato a sindaco di Agrigento, Marco Marcolin, ha tenuto all’Hotel Akrabello. Tantissime le persone che hanno affollato la sala, ma l’assoluto protagonista è stato proprio il deputato leghista.

Marcolin si è soffermato sull’attuale situazione socio-economica agrigentina anticipando solo qualche punto del suo programma e promettendo di pubblicizzarlo nel corso della campagna elettorale che proprio da oggi ha il suo inizio.

“Voglio migliorare la qualità della vita ad Agrigento” ha detto il deputato che ha anche lasciato intendere che nel caso fosse eletto potrebbe lasciare la poltrona che occupa in parlamento così da dedicarsi a tempo pieno nell’amministrazione della città.

 

Poi una battuta ironica e tagliente allo stesso momento: “Io non ho fatto nulla per la città di Agrigento, in questo siamo alla pari con gli altri candidati”. Aggiungendo, tra i sorrisi dei presenti “Loro non lo hanno fatto quando hanno potuto… io spero di poterlo fare”

 

 

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