“Paninaro” uccide pregiudicato, piccole estorsioni dietro il delitto

Redazione

Cronaca

“Paninaro” uccide pregiudicato, piccole estorsioni dietro il delitto

di Redazione
Pubblicato il Gen 11, 2016
“Paninaro” uccide pregiudicato, piccole estorsioni dietro il delitto

Giornata di interrogatori e verifiche a Castelvetrano per ricostruire e accertare ulteriormente il quadro in cui e’ maturato l’omicidio di Ignazio Pellicane, 40 anni, commesso ieri dal paninaro Leonardo Accardo, 60 anni, arrestato e trasferito nel carcere San Giuliano di Trapani. Il commerciante ambulante, che sarebbe stato sottoposto dalla vittima a quoditiane richieste estorsive, è stato fermato, spiegano fonti dell’Arma, dai carabinieri di Castelvetrano mentre si allontanava dal luogo del delitto a bordo della sua auto. In corso nuove verifiche sulla sua versione.

L’episodio è avvenuto nei pressi di via Caduti di Nassirya, dinanzi alla rivendita ambulante di panini “Ni lu Zu Turiddu”, di cui è proprietario Accardo. Sul luogo sono intervenuti gli uomini della Scientifica mentre a bordo del mezzo di Accardo i carabinieri hanno ritrovato il fucile (detenuto con la licenza di caccia, per cui deve rispondere anche di detezione illegale di arma in luogo diverso dalla propria abitazione).

Secondo i primi riscontri il fucile avrebbe esploso un solo colpo uccidendo Pellicane che era solito richiedere mensilmente piccole somme al commerciante oltre a consumare panini e bevande senza pagare. Un atteggiamento, ha spiegato l’uomo, che lo avrebbe esasperato. A carico di Pellicane risultano dei precedenti per furto e violenza privata.

 


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