“Paninaro” uccide pregiudicato, piccole estorsioni dietro il delitto

“Paninaro” uccide pregiudicato, piccole estorsioni dietro il delitto

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Scena del dopo omicidio a Castelvetrano

Giornata di interrogatori e verifiche a Castelvetrano per ricostruire e accertare ulteriormente il quadro in cui e’ maturato l’omicidio di Ignazio Pellicane, 40 anni, commesso ieri dal paninaro Leonardo Accardo, 60 anni, arrestato e trasferito nel carcere San Giuliano di Trapani. Il commerciante ambulante, che sarebbe stato sottoposto dalla vittima a quoditiane richieste estorsive, è stato fermato, spiegano fonti dell’Arma, dai carabinieri di Castelvetrano mentre si allontanava dal luogo del delitto a bordo della sua auto. In corso nuove verifiche sulla sua versione.

L’episodio è avvenuto nei pressi di via Caduti di Nassirya, dinanzi alla rivendita ambulante di panini “Ni lu Zu Turiddu”, di cui è proprietario Accardo. Sul luogo sono intervenuti gli uomini della Scientifica mentre a bordo del mezzo di Accardo i carabinieri hanno ritrovato il fucile (detenuto con la licenza di caccia, per cui deve rispondere anche di detezione illegale di arma in luogo diverso dalla propria abitazione).

Secondo i primi riscontri il fucile avrebbe esploso un solo colpo uccidendo Pellicane che era solito richiedere mensilmente piccole somme al commerciante oltre a consumare panini e bevande senza pagare. Un atteggiamento, ha spiegato l’uomo, che lo avrebbe esasperato. A carico di Pellicane risultano dei precedenti per furto e violenza privata.

 

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