Bene confiscato alla mafia, Tar sentenzia: continua gestione cooperativa

Bene confiscato alla mafia, Tar sentenzia: continua gestione cooperativa

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Il Comune di Campofelice di Roccella aveva concesso in uso per sei anni alla Società cooperativa Geriatrica di Palermo un’unità immobiliare denominata Villa Pio La Torre confiscata alla criminalità organizzata , ma successivamente aveva revocato l’affidamento in ragione di una presunta informativa interdittiva nelle more resa dalla Prefettura di Palermo.

La società cooperativa, assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, ha avanzato una richiesta di accesso agli atti, ma sorprendentemente la Prefettura di Palermo ha negato l’accesso, assumendo che si trattasse di atti sottratti all’accesso. Da qua la decisione della cooperativa di proporre un ricorso davanti al TAR, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, per chiedere l’emanazione di un ordine di esibizione degli atti richiesti; il Tar accoglieva la richiesta avanzata dai  difensori ed ordinava l’esibizione degli atti richiesti. In esecuzione dell’ordine impartito dal TAR  la Prefettura di Palermo esibiva gli atti richiesti e, ancora più sorprendentemente, si scopriva che non era stata emessa alcuna informativa interdittiva ma una semplice nota informativa da parte della Prefettura ,inerente alcune frequentazioni di congiunti di taluni  soci della cooperativa,  per come ammesso dalla stessa Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo nell’interesse della Prefettura di Palermo. A questo punto il TAR Sicilia ,Sezione Prima, Presidente il DR. Calogero Ferlisi, Relatore il DR. Luca Lamberti, chiamato a pronunziarsi sulla richiesta di sospensione dell’esecuzione della revoca dell’affidamento, preso atto dell’inesistenza di qualsiasi informativa interdittiva, ritenendo fondate le censure di eccesso di potere formulate dagli avvocati Rubino e Alfieri ha sospeso la revoca ed ha condannato il Comune di Campofelice di Roccella anche al pagamento delle spese giudiziali inerenti la fase cautelare, quantificate in euro mille, oltre accessori. Pertanto, per effetto della pronunzia cautelare resa dal TAR il bene resterà affidato alla Cooperativa Geriatrica mentre il Comune di Campofelice di Roccella pagherà le spese di lite.

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