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Porto Empedocle, affonda peschereccio: indagini della Guardia costiera

Si informa che la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di P. Empedocle, a seguito di complessa attività investigativa, ha accertato che martedì 19 gennaio un motopesca abilitato alla pesca costiera locale (7,80 mt. di lunghezza e 2,54 tonnellate di stazza lorda), iscritto nei registri tenuti dall’Autorità Marittima, è affondato a circa un miglio dalla costa tra P. Empedocle e S. Leone.

La sala operativa della Capitaneria di Porto era stata allertata, nella mattina di martedì, da una segnalazione telefonica al numero blu 1530 circa la presenza di un’imbarcazione in difficoltà, cui aveva fatto seguito ulteriore comunicazione che segnalava che l’emergenza era stata risolta.

Nel frattempo era stata disposta l’uscita della motovedetta CP819 della Guardia Costiera che tuttavia non aveva avvistato unità o persone nel tratto di mare (caratterizzato da avverse condizioni meteomarine): ciò ha insospettito i militari i quali hanno subito avviato i controlli che, in un paio di giorni, hanno permesso di appurare che il motopesca (condotto da A.B. 47enne empedoclino, e di proprietà della moglie C.S. 38enne) per cause da chiarire era affondato in navigazione, e che il capobarca era stato tratto a bordo di un’altra unità da pesca di base a S. Leone, anch’essa iscritta nei registri e condotta da G.M. 32enne empedoclino. Al rientro in porto, però, nessuno dei due pescatori aveva provveduto ad informare dell’incidente l’Autorità Marittima che pertanto, al termine dei primi accertamenti, ha elevato a carico di entrambi una sanzione da 172 € per omessa denuncia dell’evento occorso. La Capitaneria di Porto ha inoltre diffidato l’armatore del motopesca affondato a provvedere, entro 20 giorni, alla rimozione dell’unità, sia per motivi di tutela ambientale che di sicurezza della navigazione, pena l’eventuale denuncia all’A.G. per il reato di inquinamento.

E’ tuttora in corso a cura della Capitaneria di Porto l’inchiesta amministrativa avviata, ai sensi del Codice della Navigazione, al fine di risalire all’esatta dinamica dell’incidente e di accertare eventuali responsabilità, da segnalare all’Autorità Giudiziaria, per l’illecito di naufragio colposo.

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