Akragas, con Rigoli tornano entusiasmo e sorrisi. Parte da lui l’assalto alla...

Akragas, con Rigoli tornano entusiasmo e sorrisi. Parte da lui l’assalto alla salvezza.

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Lecce - Akragas, coppa Italia, esultanza dopo il goal di Leonetti
Lecce – Akragas, coppa Italia, esultanza dopo il goal di Leonettiia

 

Sono bastati tre giorni a Pino Rigoli dal suo ritorno sulla panchina dell’Akragas per fare ciò che ad Agrigento mancava da Ottobre 2015: vincere. I biancazzurri, apparsi totalmente rinvigoriti sia sul piano fisico che su quello psicologico, riescono a prendere l’intera posta in palio a Monopoli, giocando contro una squadra di pari livello e vincendo meritatamente. Con la vittoria di ieri, l’Akragas può respirare e guardare con fiducia alle prossime partite; l’Ischia, diretta rivale per la salvezza, è stato battuto in casa dalla Casertana. Oggi si aspettano le prove di Lupa Castelli e Martina Franca. 

Pino Rigoli dimostra subito di avere la situazione in totale controllo, di esser riuscito a farsi ben capire dalla squadra che, palesemente, ha riconosciuto in lui le vesti di leader dello spogliatoio. E dunque , rispetto all’undici che Legrottaglie preferiva, il tecnico messinese ha preferito effettuare qualche modifica. La prima intuizione si chiama difesa a quattro, con Muscat e Thiago Cazè che sono stati superlativi nelle puntualissime chiusura; funziona anche la diga centrale con il binomio Dyulgerov / Zibert che ruota per bene: il bulgaro, vero metronomo del centrocampo, ha messo in campo e a disposizione della squadra tanta ma tanta quantità; Urban Zibert, invece, come sempre è salito in cattedra per smistare palloni in ogni dove. Ma il reparto dove più si sono visti miglioramenti è senza dubbio l’attacco. Rigoli lancia all’attacco del Monopoli il tridente composto da Di Piazza al centro, coadiuvato dall’estro di Madonia e del giovane Di Grazia. C’era tanta attesa per la prova di Giuseppe Madonia, oggetto misterioso fin qui sotto la gestione Legrottaglie ma, “blindato” da Rigoli non appena ritornato ad Agrigento. Il fantasista palermitano ha forse giocato la migliore prestazione in maglia biancazzurra, sicuramente la più convincente degli ultimi tempi. Inoltre, il numero dieci, si è reso decisivo servendo l’assist a Di Piazza, per lo 0-1 finale.

Insomma, una vittoria che serviva come il pane per la “brigata Rigoli”. Chiaramente il percorso è appena cominciato e nasconde molte insidie. La scelta di Rigoli è servita anche a questa. Non solo dare un ordine tecnico – tattico alla squadra ma anche riaccendere lo spirito, la voglia, l’orgoglio dell’intero gruppo. Un senso di sacrificio, un sussulto di dignità che ha portato il Gigante alla vittoria. E adesso? Adesso ci vuole del tempo , sacrosanto, per far lavorare Rigoli con la serenità che necessita. Qualcosa sul mercato verrà fatto, soprattutto in entrata, dopo aver perfezionato qualche uscita (Roghi?).

Domenica, intanto, arriva il Cosenza all’Esseneto e Rigoli avrà il compito di sfatare un altro tabù: dopo aver portato l’Akragas ad una vittoria che mancava dall’Ottobre 2015, adesso Rigoli dovrà superarsi: regalare la prima vittoria ai biancazzurri fra le mura amiche.

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