Mafia agrigentina, la cosca di Montallegro: ecco cosa dice il pentito Di Gati

Redazione

Apertura

Mafia agrigentina, la cosca di Montallegro: ecco cosa dice il pentito Di Gati

di Redazione
Pubblicato il Feb 6, 2016

La famiglia mafiosa di Montallegro, come sancito in varie sentenze, sin dagli anni ‘80 del secolo scorso è stata capeggiata da personaggi appartenenti alla famiglia dei Marrella. Come emerge dalle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Pasquale Salemi, già nel periodo della scalata al vertice di Carmelo Colletti alla “Cosa nostra” agrigentina, detta famiglia era rappresentata dall’omonimo zio Stefano Marrella ucciso con due colpi di lupara al capo nell’ottobre del 1980, su decisione del medesimo Colletti. Conseguentemente, la responsabilità della famiglia veniva ereditata da Damiano Marrella figlio dell’ucciso Stefano, poi arrestato in data 27.11.2009 nel corso dell’operazione “Minoa” per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso, e, successivamente all’arresto di quest’ultimo, dal fratello Vincenzo Marrella cl.55.

Si evidenzia, che in merito all’appartenenza alla famiglia mafiosa di Stefano Marrella e suo fratello Paolo, si richiamano le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Maurizio Di Gati, il quale affermava che durante la latitanza di Giuseppe Fanara, Joseph Focoso aveva accompagnato da quest’ultimo un componente la famiglia dei Marrella, il quale chiedeva l’autorizzazione ad uccidere un proprio cugino per vendicare l’assassinio del fratello. Verbale del 05.02.2007: “…gliel’ha portato Joseph Focoso che li conosceva. Questi Marrella avevano un problema che gli era stato ucciso un fratello di uno di questi Marrella a Montallegro….

 

SE VUOI LEGGERE L’ARTICOLO COMPLETO ED ALTRI SERVIZI SULLA MAFIA ACQUISTA GRANDANGOLO N. 5

Fai clic su ADD TO CART e si aprirà una finestra con un pulsante rosso. Clicca su di esso: ti apparirà una nuova finestra dove potrai acquistare il settimanale Grandangolo. Completato il pagamento riceverai una mail di ringraziamento con (in basso dentro la finestra stessa) un link che ti permetterà  di aprire un’ultima finestra da dove poter scaricare il file in pdf.

 

[simpleecommcart_add_to_cart id=”37″ ]

 

 


Dal Web


  • Apertura

    Blitz “Montagna”, pizzo sui migranti: “Spaventiamo tutti”

    Pubblicato il 22 01 2018

    Un rullo compressore la mafia di Agrigento, "molto più pericolosa e seria", altro che quella palermitana, considerata inaffidabile. Di più, le cosche agrigentine, la loro prontezza e organizzazione "spaventa tutti". Non è solo una questione di prestigio. Si tratta soprattutto di affar..

    Continua a Leggere

  • Apertura

    “Operazione Montagna”, la conferenza stampa alla Dda di Palermo

    di Redazione
    Pubblicato il 22 01 2018

    https://youtu.be/Bv32lBLBQW8..

    Continua a Leggere

  • Apertura

    Operazione Montagna, colonnello Pellegrino: “Blitz sia segnale di fiducia nei confronti delle istituzioni”

    Pubblicato il 22 01 2018

    Quindici capi mafia arrestati. Una cosca decapita. La famiglia mafiosa agrigentina che perde quote di vertici e di gregari. La strada però resta in salita. Perché la mafia agrigentina è una mafia che “risponde a un’ortodossia antica. È il fiore all’occhiello della mafia siciliana”. <..


  • Apertura

    Operazione “Montagna”: a Favara comanda Pasquale Fanara

    Pubblicato il 22 01 2018

    Dall'operazione antimafia "Montagna" dei carabinieri del Comando provinciale di Agrigento che hanno eseguito 56 ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei vertici dei mandamenti e delle cosche di Cosa nostra dell'Agrigentino emergono importanti novità sugli assetti mafiosi territoriali e sul..


  • Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 - 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 - Iscrizione R.O.C.: 22361