Agrigento

Pino Rigoli: “Salvezza a 40 punti, il nostro obiettivo”. I giocatori lo incoronano: “Con lui la svolta”

E’ un Pino Rigoli sorridente , accompagnato da Vicente e Marino, quello che si presenta nella sala stampa dello Stadio Esseneto. Tema del giorno è la marcia di avvicinamento della squadra verso l’insidiosa trasferta di Castellamare di Stabia dove domenica l’Akragas affronterà la Juve Stabia. Gli agrigentini , dal ritorno di Rigoli in panca, hanno inanellato un filotto di 6 vittorie di fila, cosa che finora non è riuscita a nessuna squadra del girone C della Lega Pro. Ma, come lo stesso tecnico ci dice, la strada è ancora lunga e l’obiettivo è la salvezza.


SALVEZZA A 40 PUNTI. Il nostro obiettivo è la salvezza, dobbiamo lavorare su questo e non possiamo imporci altre politiche. Da quando ci sono io bisogna fare piccoli passi ma costanti e soprattutto muovere la classifica. Dopo i risultati di domenica sono ancora più convinto che la salvezza è a quota 40 punti. Chi dice che quota salvezza è 35-36 si sbaglia perchè , ad oggi per esempio, Juve Stabia e Catania si trovano sotto ma hanno due rose molto forti e competitive. 

MUOVERE LA CLASSIFICA. A Castellamare del Golfo l’ambiente è sempre caldo. Quando ho allenato lì, al primo allenamento mi hanno accolto 1200 persone! Incredibile! La Juve Stabia ha un allenatore in gamba, uno dei pochi che mi ha fatto gli auguri quando sono tornato ad allenare e per questo lo ringrazio. La Juve Stabia è una grande piazza, una società che ha fatto la Serie B fino a pochi mesi fa.  Mi fido dei miei giocatori, siamo in un buon momento ma questo non vuol dire che sia tutto scontato o tutto facile. Nessuno ci regala niente ma la nostra politica è quella di muovere la classifica e portare punti a casa. Finora ci è riuscito ma non sempre andrà così. 

VERSO LA JUVE STABIA .“Per la partita spero di non perdere nessuno: Capuano ancora non so se è arruolabile, oggi ci sarà un esame per capire se il problema muscolare si sia risolto. De Rossi ha avuto un problema non muscolare ma dovuto a influenza e virus. Domani sapremo molto di più.  Squadra che vince non si cambia? Non è detto, abbiamo raggiunto un buon equilibrio, è vero, ma non è detto che questa sia legge. Anche chi è entrato dopo, per esempio, ha apportato un contributo che vi invito ad analizzare. E’ questo il segreto. Ognuno da il proprio contributo per raggiungere un obiettivo comune. Non faccio politica ma mi sono arrivati i complimenti dal primo cittadino di Agrigento; mi ha fatto grande piacere, mi ha inviato i suoi auguri e spero ritorni allo stadio presto. “

PARLANO VICENTE E MARINO … “Quando la rosa , e non i singoli, si mettono a disposizione del tecnico e si stringono intorno i risultati arrivano. Forse prima questo non accadeva più ma con il cambio di panchina la squadra ha un volto nuovo. Tra i reparti c’è più compattezza, c’è molta coesione tra di noi e affiatamento. Dalla difesa all’attacco, con sacrificio, la squadra ha grandi margini di miglioramento.  In passato questa squadra era debole caratterialmente, senza cattiveria. Dalla gestione Rigoli non siamo mai andati sotto nel punteggio, dunque non possiamo fare un paragone con la precedente stagione ma , mi sembra chiaro, che il cambiamento sia netto. Il miglioramento è nella testa ancora prima che nelle gambe.”

 

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