Canicattì, il bandito con la maschera ammette responsabilità e va ai domiciliari

Canicattì, il bandito con la maschera ammette responsabilità e va ai domiciliari

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Fabio Rubbino e la maschera utilizzata per le rapine

Avrebbe ammesso le sue responsabilità nell’interrogatorio di garanzia cui è stato sottoposto dal Gip Stefano Zammuto e per questo lo stesso giudice ha disposto una misura cautelare meno restrittiva disponendo gli arresti domiciliari per Fabio Rubbino, 19 anni accusato di aver rapinato diversi esercizi commerciali nascondendosi dietro una maschera bianca.

All’inizio dell’anno, il rapinatore con la maschera – ed armato di pistola – mise tentò un colpo in una edicola di via Sammartino, non riuscito per la reazione del commerciante d e l’arrivo di alcuni avventori . Un mese dopo, sempre a mano armata, fece irruzione in un negozio di abbigliamento “Mara” sito in viale della Vittoria e si faceva consegnare dalla commessa 26enne la somma di euro 500.

Dopo l’acquisizione e la visione dei filmati estrapolati dai dei vari circuiti di video sorveglianza pubblici e privati presenti, permetteva di identificare per entrambi gli eventi quale autore il giovane canicattinese che è stato rintracciato nella propria abitazione, non lontana dai luoghi rapinati, che ha potuto raggiungere facilmente a piedi.

 

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