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Mafia, il Comune di Corleone nega la piazza per la commemorazione di Placido Rizzotto

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Placido Rizzotto

A Castelvetrano i consiglieri si dimettono e fanno decadere il Consiglio comunale per dare un segnale preciso contro la rete delle complicita’ e delle omissioni che hanno reso piu’ forte il sistema di MatteoMessina Denaro. A Corleone, invece, viene negata alla Cgil la piazza per ricordare Placido Rizzotto, il sindacalista ucciso dalla mafia 68 anni fa. Cosi’ quest’anno la commemorazione del sindacato si svolgera’ giovedi’ al cimitero del paese. Accade mentre e’ alle battute finali il lavoro della commissione d’accesso agli atti che sta valutando la presenza di infiltrazioni mafiose nell’amministrazione. Alle 9 la deposizione di corone sulla tomba, alle 10 la lettura al cimitero di poesie dedicate a Placido Rizzotto dagli alunni della scuola elementare e media, alle 11 un dibattito al centro multimediale per ricordare Rizzotto partigiano e dirigente contadino. Quest’anno, dunque, niente manifestazione assieme all’amministrazione in piazza Garibaldi, davanti al busto che ricorda il sindacalista sequestrato il 10 marzo 1948 da un gruppo di persone guidato da Luciano Liggio, ucciso brutalmente e gettato in una “ciacca”, in una foiba di Rocca Busambra. Il 24 maggio del 2012, dopo il ritrovamento dei resti di Rizzotto a Rocca Busambra, si sono svolti i funerali di Stato nella Chiesa Madre con Giorgio Napolitano. Manifestazioni separate, allora, probabilmente a causa della posizione severa del sindacato che ritiene un passo dovuto le dimissioni del primo cittadino Lea Savona, per sottrarre la citta’, che ha provato a liberarsi dai fantasmi di Bernardo Provenzano e Toto’ Riina, all’onta dello scioglimento. “E’ la prima volta da anni che non ricordiamo Rizzotto assieme all’amministrazione comunale – dicono Mario Ridulfo e Cosimo Lo Sciuto della Cgil – ma quest’anno, il clima che si respira a Corleone e’ diverso. Il comune si trova in una situazione in cui rischia lo scioglimento per infiltrazione mafiosa. Per evitare polemiche e strumentalizzazioni sulla memoria di un sindacalista ucciso, quando il Comune ci ha detto che la piazza era occupata alla stessa ora della nostra iniziativa, abbiamo preferito fare la nostra riflessione al cimitero, accanto alla tomba di Rizzotto”.

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