Sparatoria e feriti a Canicattì: processo per 3 coinvolti

Sparatoria e feriti a Canicattì: processo per 3 coinvolti

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Giovanni Milana, uomo ferito e Vincenzo Mongitore, presunto sparatore

Andranno a processo, prima udienza l’8 giugno, i tre coinvolti nella sparatoria avvenuta  al termine di una  liine nei pressi del cimitero di Canicattì, si ipotizza per motivi di droga. Si tratta di Giuseppe e Vincenzo Mongitore, padre e figlio di 60 e 31 anni  e di una delle vittime, Giuseppe Sorce, 27 anni. Nella vicenda fu coinvolto, sempre come vittima anche Giovanni Milana, 41 anni. L’accusa per i tre, anche per Sorce che avrebbe risposto ai colpi di pistola, di tentato omicidio. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal gip del Tribunale di Agrigento Francesco Provenzano.

Questa, invece, la ricostruzione della Polizia all’epoca dei fatti: “Nella nottata odierna (16 settembre ndr), in Canicattì, la Polizia di Stato ha tratto in arresto Giuseppe Mongitore, 60 anni e Vincenzo Mongitore, 31 anni, rispettivamente padre e figlio del luogo, in quanto ritenuti responsabili dei reati di tentato omicidio plurimo e porto e detenzione illegale di arma da fuoco.
Intorno alle ore 21.00, la “Volante” del locale Commissariato di P.S., su segnalazione del personale sanitario del servizio “118” interveniva in contrada Coda volpe nell’abitazione di Giovanni Sorce, 28 anni in quanto veniva segnalata l’esplosione di colpi di arma da fuoco. Sul posto, gli agenti avevano la presenza di Giovanni Milana 42 anni il quale presentava svariate ferite da arma da fuoco, mentre il citato proprietario dell’abitazione era già stato trasportato in ospedale poichè anch’egli attinto dai colpi di arma da fuoco e gravemente ferito. Le immediate investigazioni consentivano di accertare che i due soggetti erano stati feriti dai due odierni arrestati i quali venivano rintracciati nelle rispettive abitazioni”.
I due feriti venivano sottoposti ad intervento chirurgico per lesioni plurime da arma da fuoco in varie parti del corpo ed i sanitari del locale ospedale si riservarno la prognosi sulla vita per entrambi che fortunatamente la scamparono.

 

 

A finire in manette con l’accusa di tentativo di omicidio e concorso in tentativo di omicidio nonchè porto illegale di armi da fuoco Giuseppe e Vincenzo Mongitore, padre e figlio di 60 e 31 anni di Canicattì. Da accertare chi tra i due abbia sparato. In ospedale sono finiti in gravi condizioni per le ferite al torace Giuseppe Sorce, 27 anni, e ferito in maniera meno grave Giovanni Milana, 41 anni. Alla base della lite culminata in sparatoria pare motivi d’interesse.

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