Agrigento, droga sotto il cuscino e tanto metadone in macchina: arresti e...

Agrigento, droga sotto il cuscino e tanto metadone in macchina: arresti e denuncia

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Luigi Caramanno e Salvatore La Porta

La Polizia di Stato intensifica i servizi di polizia giudiziaria mirati alla prevenzione e alla repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope.

Negli ultimi giorni, la Squadra mobile della Questura di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi e dal vice dirigente Vincenzo Di Piazza, in due episodi differenti, ha portato a compimento altrettante significative attività antidroga.

Lo scorso 16 marzo personale della Mobile ha denunciato in stato di libertà, G. U., agrigentino, di 46 anni in quanto ritenuto responasbile del reato di detenzione a fini di spaccio si sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione nell’ abitazione dell’uomo, gli agenti hanno rinvenuto 34,3 grammi di “cannabis”, suddivisa in 12 confezioni, occultate sotto il cuscino del proprio letto. È stato, altresì, sequestrato un bilancino digitale di precisione, necessario per la pesatura della sostanza stupefacente.

Ieri, invece, sono stati arrestati Luigi Caramanno, 39 anni di Favara e  Salvatore La Porta, 37 anni di Raffadali i quali trasportavano in macchina 7 flaconi da 125 ml. di metadone.

I poliziotti della “Sezione antidroga” hanno operato sulla S.S. 189, ove hanno fermato un’autovettura con a bordo i due soggetti, già noti alle forze dell’ordine per reati specifici

A seguito di un controllo, si rinvenvivano, opportunamente occultati, sette flaconi in plastica da 120 ml, contenenti metadone.

Alcuni flaconi presentevano un’etichetta del Sert di Palermo e destinati al trattamento terapeutico. Non è sfuggito, però, agli investigatori che: l’arrestato non era autorizzato al trasporto; le dosi in sequestro corrispondevano ad un quantitativo 17 volte superiore a quello autorizzato di assunzione giornaliera; i flaconi presentavano le etichette usurate e non perfettamente aderenti alla plastica della bottiglia, segno che erano state riciclate da altri contenitori. A conferma di tale ipotesi investigativa, durante la perquisizione in casa del favarese, si rinvenvenivano altre 7 contenitori di metadone, vuote e prive di etichetta.

Compiute le formalità di rito, i due arrestati venivano condotti al carcere di Petrusa a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

 

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