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Porto Empedocle, calunniati per estorsione: Gibilaro e Guarragi ammessi parte civile

di Redazione
Pubblicato il Mar 25, 2016
Porto Empedocle, calunniati per estorsione: Gibilaro e Guarragi ammessi  parte civile

Gli imprenditori, Gerlando Gibilaro, 35 anni, e Salvatore Guarragi, 46 anni, di Porto Empedocle, titolari della “Beton Calcestruzzi” sono stati ammessi come parte civile nell’udienza preliminare a carico di Angela Lo Iacono, 64 anni, e Vincenzo Drago, 67 anni, di Siculiana, titolari della società “Drago Calcestruzzi” e accusati di calunnia. Gibilaro e Guarragi vennero incomplati dai siculianesi di atti di estorsione, aggravati dall’appartenenza ad asosciazione mafiosa. Accuse per le quali i due imprenditore empedoclini sono stati totalmente scagionati dopo aver subito l’arresto nell’inchiesta antimafia “Nuova Cupola”. Gibilaro e Guarragi furono assolti con formula piena e hanno successivamente denunciato Lo Iacono e Drago.


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