Apertura

Bloccato traffico di beni archeologici con Germania: reperti trafugati anche da Cattolica Eraclea

I Carabinieri del Comando Tutela patrimonio culturale, unitamente a militari dell’Arma Territoriale, hanno eseguito 3 misure cautelari (1 misura di custodia cautelare in carcere, 1 misura degli arresti domiciliari e 1 obbligo di dimora) a conclusione di un’ indagine a carico di un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di beni archeologici, provento di scavi clandestini in vari siti siciliani.

Nelle medesima indagine, altre 22 persone risultano indagate in stato di libertà.

Le misure cautelari sono state emesse dal GIP del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della Procura della Repubblica che ha coordinato l’attività investigativa del Nucleo CC Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, con l’ausilio della Compagnia CC di Termini Imerese (PA). A capo dell’organizzazione di trafficanti c’era il siracusano Giovanni Stelo, che è finito in manette con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione di beni archeologici. Ai domiciliari un altro siracusano, Angelo Sichera, 50 anni. Un obbligo di dimora è stato imposto a Giuseppe Spinola, 50 anni, “coordinatore” dei tombaroli tutti di Paternò. Numerose perquisizioni sono state eseguite in provincia di Catania, Caltanissetta, Enna e Siracusa, a carico dei cosiddetti “tombaroli”.

L’indagine, avviata nel 2014, a seguito di un esteso fenomeno di scavi clandestini a Termini Imerese (PA), presso il sito archeologico di “Himera”, ha accertato che tali reati erano riconducibili ad un gruppo criminale ben strutturato, operante sull’intero territorio siciliano. L’indagine, quindi, ha avuto come obiettivo quello di disarticolare la rete criminale, risalendo fino ai vertici dell’organizzazione.

Il gruppo era in grado di gestire tutte le fasi del traffico illecito: gli scavi clandestini in Sicilia; l’esportazione illecita (tramite corrieri) in Germania, la vendita all’estero dei beni (attraverso canali in via di ulteriore approfondimento).

Nel corso delle indagini sono stati accertati scavi clandestini nei siti archeologici di Termini Imerese (PA), Corleone (PA), Petralia Sottana (PA), Augusta (SR), Cattolica Eraclea (AG) e Mussomeli (CL).

Sono in corso indagini all’estero per il recupero dei beni illecitamente esportati al di fuori del territorio nazionale.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

Grandangolo Agrigento il sito di notizie, attualità, cronaca, mafia della provincia di Agrigento e della Sicilia Direttore: Franco Castaldo E-mail: GRANDANGOLOAGRIGENTO@GMAIL.COM

Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 - 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 - Iscrizione R.O.C.: 22361

To Top