Mafia

Mafia, pentito rivela: “Giudice Scopelliti ammazzato per conto di Cosa nostra”

“Per Nino Lo Giudice c’era qualche collegamento tra i nostri attentati e quelli fatti in Sicilia. Ma non mi spiego’ chi gestiva questa cosa. In Sicilia c’era la strategia stragista e lui la voleva portare in Calabria. Il collegamento tra Riina e la Calabria era con il boss De Stefano. Prima, nel 1991, mi dissero che c’era stato un accordo tra i boss calabresi e Cosa nostra per uccidere il giudice Antonino Scopelliti. I calabresi lo avrebbero ucciso per conto di Cosa nostra”. Lo sta raccontando il collaboratore Consolato Villani al processo sulla trattativa Stato-mafia. Per l’uccisione del magistrato ci furono due processi a Reggio Calabria: uno contro Salvatore Riina e sette boss della “Commissione” di Cosa Nostra e uno contro Bernardo Provenzano e altri sei boss, tra i quali Filippo Graviano e Nitto Santapaola. Furono tutti condannati in primo grado nel 1996 e nel 1998 e successivamente assolti in Corte d’appello nel 1998 e nel 2000.

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