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Raffadalese, uccise capufficio, ora è condannato per maltrattamenti in famiglia

Era stato condannato per l’omicidio del funzionario dell’Anas, Vincenzo Coffaro, 44 anni, suo capufficio, al quale non ha esitato a sparare, nei locali della società in via Passeggiata Archeolgica, ad Agrigento, e per questo ha scontato 13 anni di carcere. Portato negli uffici della squadra mobile agrigentina Salvatore Baio, all’epoca dei fatti, ha ribadito la sua responsabilità anche davanti al magistrato che lo interrogava, il sostituto procuratore Stefano Civardi. «Si, sono stato io, per anni ma ha reso la vita impossibile, mi trasferiva sempre, non gli andava mai bene niente ed io non ne potevo proprio più».

Ora, Salvatore Baio, 62 anni, originario di Raffadali, ma residente a Realmonte, è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione per presunti maltrattamenti nei confronti della moglie e dei figli. L’uomo ha subito la condanna per fatti risalenti al 2013 che si sarebbero verificati presso la casa familiare a Realmonte.

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