Mafia, blitz “Vultur”, gli incontri del clan nei locali di un tabaccaio

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Mafia, blitz “Vultur”, gli incontri del clan nei locali di un tabaccaio

di Redazione
Pubblicato il Lug 10, 2016
Mafia, blitz “Vultur”, gli incontri del clan nei locali di un tabaccaio

Continuano ad emergere particolari dall’ordinanza che ha portato in manette 5 persone nell’operazione antimafia denominata “Vultur”.

destinatari delle ordinanze di custodia cautelare, firmate dal Gip del tribunale di Palermo Giuliano Castiglia ed eseguite dalla Squadra Mobile fra Canicattì e Camastra sono: Rosario Meli, 68 anni di Camastra, il figlio Vincenzo Meli, 46 anni di Camastra, Calogero Piombo di 65 anni di Camastra, Calogero Di Caro, 70 anni di Canicattì ed Angelo Prato di 38 anni di Camastra che è stato posto ai domiciliari. Nell’inchiesta sono coinvolte altre 7 persone, al momento non raggiunte da alcuna misura cautelare.

Dell’inchiesta si sono occupati i Pm della Dda Ravaglioli, Sinatra e Maligno.

Tra le pieghe dell’operazione emergono particolari sul ruolo di Calogero Piombo che, secondo i magistrati della Dda di Palermo, era completamente a disposizione di quello che è ritenuto il boss di Camastra, Rosario Meli, detto “u puparu”.

Secodo le accuse Piombo avrebbe messo a disposizione della consorteria mafiosa di Camastra i locali della sua attività di tabaccaio e giornalaio. Da intercettazioni video pare che i  locali del Piombo fosse utilizzato come luoghi di incontro, in special modo nel periodo di detenzione del Meli, verso cui Piombo nustriva assoluto rispetto. Inoltre, sempre secondo le accuse, il tabaccaio sarebbe stato il “cassiere” dei proventi della cosca.


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