Agrigento

Agrigento, consiglieri comunali chiedono azzeramento ufficio Presidenza:” Dialogo assente”

Nuccia Palermo, Salvatore Borsellino (Sicilia Futura), Giovanni Civiltà, Giorgia Iacolino e William Giacalone (Forza Italia), Marcella Carlisi e Rita Monella (Movimento 5 stelle), (indipendenti) Pasquale Spataro, Gerlando Gibilaro e Nello Hamel: sono questi i consiglieri comunali di opposizione che, attraverso una nota stampa, denunciano lo stato di stallo assoluto creatosi tra consiglio comunale e amministrazione. Per questo motivo, come anticipatovi da Grandangolo qualche settimana addietro, i consiglieri hanno chiesto l’azzeramento dell’Ufficio di Presidenza. Ecco il testo integrale:

“Siamo costernati e dispiaciuti nel vedere che è divenuta consuetudine il lasciare senza risposte le varie richieste fatte dai consiglieri, ancor più se consiglieri di opposizione. L’arma più usata sembra proprio il silenzio come se il malessere accusato dai consiglieri, soggetti rappresentanti del volere popolare e legittimati dalle ultime elezioni, non toccasse l’interesse delle stanze alte di questo Comune. Ancor di più ci dispiace se è proprio l’Ufficio di Presidenza, organo di garanzia del Consiglio tutto, ad ignorare le preoccupazioni espresse.

Ulteriore colpo di coda – continuano a scrivere nella nota i Consiglieri d’opposizione – quello degli ormai sempre più numerosi consiglieri di opposizione al comune di Agrigento che sollevano, a voce ancor più forte, il caso politico chiedendo nuovamente l’azzeramento dell’Ufficio di Presidenza dal quale non si sentono garantiti. I consiglieri Nuccia Palermo, Salvatore Borsellino (Sicilia Futura), Giovanni Civiltà, Giorgia Iacolino e William Giacalone (Forza Italia), Marcella Carlisi e Rita Monella (Movimento 5 stelle), (indipendenti) Pasquale Spataro, Gerlando Gibilaro e Nello Hamel tornano a batter il pugno sulla negazione ormai palese di aver un membro di minoranza all’interno della Presidenza del Consiglio.

Asso piglia tutto sembra essere il gioco preferito dell’attuale classe politica che però, con tale atteggiamento, rischia di creare sempre di più una situazione di stallo e di mancanza di dialogo tra opposizione e maggioranza dove a farne le spese è il cittadino.

Non capiamo come sia possibile non batter ciglio dinnanzi ad una richiesta legittima e di rispetto per le più basilari regole dei principi democratici – continuano i consiglieri di minoranza – Rischiamo tutti di assumerci la grave responsabilità di abituare la cittadinanza all’apatia più totale obbligandola a sottomettersi sempre di più al volere dei più forti anche se inconsapevolmente.

Chiediamo ufficialmente – concludono i Consiglieri – di conoscere non solo il pensiero di questo Ufficio di Presidenza che mensilmente nella persona del suo Presidente, donna vicinissima alle posizioni del Ministro Alfano, Daniela Catalano, anche per il mese di Agosto, ci costa 3600 euro così come l’Assessore Biondi (ovvero a piena indennità), ma anche le azioni che intendono adottare al fine di equilibrare, finalmente, la composizione del suddetto ufficio.
Speriamo dunque che la tecnica soporifera usata, del non rispondere o proferir parola, venga immediatamente accantonata per ritrovare il giusto dialogo che ad oggi risulta assente”.

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