Una geografia della Sicilia araba presentata a Sciacca

Diego Romeo

Società

Una geografia della Sicilia araba presentata a Sciacca

di Diego Romeo
Pubblicato il Ago 10, 2016
Una geografia della Sicilia araba presentata a Sciacca
Convivialità dopo la presentazione

Convivialità dopo la presentazione

Permane ancora la  forte traccia di un’atmosfera d’altri tempi nel “Circolo Garibaldi” di Sciacca. Tendaggi, vecchi divani, soffitti dipinti, sale e salette, probabilmente nascoste a occhi indiscreti per perigliosi “chemin de fer”.

Tutto testimonia una raccolta eredità che continua a non essere dispersa. Il regista  Pietro Germi vi girò alcune sequenze dei suoi film e tra le vecchie carte è ancora possibile ritrovare la brochure di un lontano 6 agosto 1932 quando un concerto di raffinata musica classica echeggiò nelle sue sale eseguito dalla noblesse locale.

Il geologo Franco Lo Bue

Il geologo Franco Lo Bue

L’8 agosto 2016, 84 anni fa più due giorni vi si presenta il libro di Franco Lo Bue scritto insieme a Luigi Lo Bue, “Geografia della Sicilia Araba nell’XI secolo” con un intervento di Carlo Ruta  mentre il libro contiene una nota introduttiva di Sebastiano Tusa  che  è direttore delle Missioni archeologiche in Sicilia, Libia e Giappone.

Ha condotto numerosi scavi archeologici in Sicilia, Lazio e Campania, Soprintendente del Mare della Regione Siciliana dal 2004 al 2010. Dal 1972 ha partecipato e diretto missioni e ricerche archeologiche in Turchia, Giappone, Afghanistan, Libia. Italia, Iraq, Iran, Pakistan, e Turchia.

Il giardino interno del Circolo Garibaldi

Il giardino interno del Circolo Garibaldi

Il salone affollato di convenuti

Il salone affollato di convenuti

La ricerca dei Lo Bue e di Ruta fa emergere Sciacca attraverso una lettura sapiente di un interessante “frammento” del passato e conferma – scrive Sebastiano Tusa – la complessità e la ricchezza della Sicilia in questo peculiare momento della Sicilia.

Il frammento cui  si fa riferimento è anche costituito dalla rappresentazione delle città dell’isola in un manoscritto conservato presso la Biblioteca Bodleiana dell’Università di Oxford e studiato dal prof. Jeremy Johns  dell’Oriental Institute.

Particolare del soffitto del Circolo Garibaldi

Particolare del soffitto del Circolo Garibaldi

Pubblico numeroso e attento

Pubblico numeroso e attento

Una saletta del circolo

Una saletta del circolo

Come si vede tutta roba specialistica e sopraffina che oltre a narrare le mirabolanti descrizioni dei viaggiatori islamici, si basa sulla inedita presenza della città di “al Shaqqah”, l’odierna Sciacca.

Da qui l’interesse suscitato da questa ricerca dove Sciacca è indicata – suggerisce Tusa – per la sua qualità di punto di approdo marittimo nell’ambito delle rotte mediterranee, esaltando le caratteristiche topografico-strategiche che ne hanno condizionato il destino e garantito in molteplici periodi il successo.

Google Camp e sir Rocco Forte probabilmente ne erano a conoscenza.

 

 


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