Licata

Il procuratore Gratteri sostiene l’associazione “A testa alta” di Licata

di Redazione
Pubblicato il Ago 22, 2016
Il procuratore Gratteri sostiene l’associazione “A testa alta” di Licata

Noi l’avevamo scritto qui http://www.grandangoloagrigento.it/licata-a-testa-alta-lantimafia-civile-dei-fatti/ , esattamente lo scorso anno: «Esiste l’antimafia da salotto, di parata e delle belle parole. L’esperienza di “A testa alta” dimostra che esiste un’antimafia dei fatti, che lotta, documenta e denuncia».

A confermare il giudizio sul metodo di lavoro dei volontari di “A testa alta” è adesso è un magistrato di grande autorevolezza e di altissimo spessore professionale e morale: Nicola Gratteri. Alla guida della procura di Catanzaro, Gratteri è impegnato in prima linea nella lotta alla ‘ndrangheta e si è occupato di tantissime indagini contro criminalità organizzata, tra cui quelle per la strage di Duisburg; e, per questo motivo, vive sotto scorta dal 1989.

Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, nella serata conclusiva di “Corto di Sera”, la rassegna di cortometraggi indipendenti che si è svolta a Itala Marina (Messina) e che ha visto premiato, nella categoria “Confiscato Bene”, il documentario-denuncia “Confiscati e abbandonati”, ha voluto rivolgere parole di incoraggiamento e sprono per l’associazione “A testa alta” affinché i suoi volontari «abbiano ancora la forza di resistere e di andare avanti», rivolgendo loro l’invito a «non mollare perché sono nel giusto».

«Ho visto questi ragazzi che rimbalzavano come in un muro di gomma, perché avevano delle “non risposte” o delle risposte “vuote”, dove c’era il nulla in quella risposta; e questo mi è dispiaciuto tantissimo» – ha aggiunto Gratteri – «Mi sarei aspettato in Sicilia una maggiore sensibilità da parte delle Istituzioni», ma «è molto bello vedere ragazzi motivati e sensibili sul tema dell’inquinamento, sul tema della corruttela, sul tema della lotta alla mafia, che loro fanno, che hanno fatto e che ho visto fare, anche attraverso questo video, in modo concreto; quindi, un’antimafia più che parlata, concreta, un’antimafia dei fatti».

Quello che vedrete qui è il documentario-denuncia “Confiscati e abbandonati” dell’associazione “A testa alta” ad aggiudicarsi il concorso “Ripreso bene”, nato su ispirazione del progetto “Confiscati Bene” e promosso dall’associazione “OnData”, nell’ambito della quinta edizione di “Corto di sera”, la rassegna di cortometraggi indipendenti che si è svolta a Itala Marina (Messina) dall’8 al 10 agosto con l’organizzazione della Pro Loco “Giovannello da Itala” e con la collaborazione di Messina Film Messina Commission, Libera – Presidio di Messina, Cinit e Federazione Cinevideoautori. Il contest “Ripreso Bene” è nato con lo scopo di promuovere la trasparenza, il riuso e la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, attraverso la raccolta, l’analisi dei dati e il monitoraggio dei beni stessi e di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della gestione dei beni confiscati.

Questa la motivazione, con la quale la giuria del Contest, composta da esperti e appassionati del settore, valutato anche l’apprezzamento da parte del pubblico durante la proiezione, ha assegnato il premio: «Per aver realizzato un reportage che denuncia in maniera lucida e documentata le gravi anomalie nella gestione dei beni confiscati, evidenziando una realtà inquietante di fronte alla quale le istituzioni locali sono chiamate a dare risposte inequivocabili».

La serata finale, che si è svolta a Itala Marina (Messina) il 16 agosto 2016, ha visto l’intervento di Nicola Gratteri, procuratore capo a Catanzaro. Eccolo


Dal Web


Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 - 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 - Iscrizione R.O.C.: 22361