Dal Belice ad Amatrice, 50 anni di terremoti

Redazione

Cronaca

Dal Belice ad Amatrice, 50 anni di terremoti

di Redazione
Pubblicato il Ago 24, 2016
Dal Belice ad Amatrice, 50 anni di terremoti

Dal Belice all’Aquila, dall’Irpinia all’Emilia, fino alla scossa di oggi sull’appennino tra Lazio e Abruzzo.

E’ una lunga scia di eventi drammatici la storia dei terremoti in Italia, paese a elevato rischio sismico. Questi i principali terremoti che hanno colpito l’Italia negli ultimi 50 anni.

15 gennaio 1968 – Belice, Sicilia occidentale 6,1 Richter X Mercalli : Causo’ gravi danni in diversi paesi del trapanese e dell’agrigentino, tra cui ricordiamo Gibellina, Salaparuta, Poggioreale, Salemi, Partanna, Montevago, Santa Margherita di Belice e Menfi, molto colpite dal sisma, con numerosi crolli e danni gravi.

6 maggio 1976- Friuli, 6,4 Ritcher X Mercalli. Si registro’ una serie di scosse inoltrate fino al mese di settembre, con vastissimi danni in tutto il Friuli, terremoto avvertito in tutto il Centro-Nord Italia, Slovenia, Austria. Si tratta del terremoto piu’ forte del secolo per l’Italia Settentrionale.

15 aprile 1978 – Golfo di Patti (Provincia di Messina) 6,1 Richter. Si registro’ alle ore 23,33, provocando ingenti danni (crollano piu’ di 70 edifici[senza fonte]) e feriti a Patti e nei comuni limitrofi. Qualche crollo anche nei comuni della riviera ionica messinese. Molte persone colte da malore. Nessun morto

19 settembre 1979 – Valnerina, 5,9 Richter IX Mercalli Il sisma provoco’ gravi danni a Norcia, Cascia e le aree limitrofe danneggiando i monumenti e provocando alcuni morti e decine di feriti.

23 novembre 1980- Irpinia e Basilicata, 6,9 Richter X/XI Mercalli. Dopo la Seconda guerra mondiale, il piu’ terribile terremoto in Italia, con una durata della scossa eccezionale: 90 secondi. Furono devastate diverse zone tra la Campania e la Basilicata, con danni ingentissimi, soprattutto nell’area dell’Irpinia. Vennero distrutti numerosi paesi. A Napoli, nel quartiere di Poggioreale, crolla un palazzo di diversi piani, provocando 52 morti. Danni ingenti nelle province di Avellino, Salerno, Benevento, Matera e Potenza. 8.000 i feriti e 250.000 senzatetto.

13 dicembre 1990 – Sicilia sud-orientale 5,1 Richter VIII-IX Mercalli Gravi danni ad Augusta e Carlentini, molti danni nell’area del Val di Noto. Centinaia di feriti e 15.000 senzatetto.


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