Palma di Montechiaro, “favorirono latitanza boss”: processo trasferito

Palma di Montechiaro, “favorirono latitanza boss”: processo trasferito

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Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Alessandra Tadde, ha disposto il rinvio ad altro collegio del processo riguardante la vicenda della latitanza del boss di Delia, Cesare Genova, nella quale sono coinvolte oltre allo stesso Genova, altre 9 persone tra cui 4 carabinieri. La Procura della Repubblica di Agrigento, ipotizza che i quattro militari insieme a due palmesi, che materialmente  avrebbero ospitato e accompagnato in giro per la provincia l’esponente mafioso, abbiano coperto la latitanza, trovandogli una sistemazione in una comunità. I Pm Santo Fornasier e Matteo Delpini hanno fatto notificare l’avviso di garanzia al carabinieri Giuseppe Federico, 45 anni, Umberto Cavallaro, 34 anni, Angelo Santamaria,51 anni, e Andrea Mirarchi, 37 anni. Risultano indagati anche i palmesi Calogero e Francesco Burgio, accusati di avere ospitato Genova, che venne arrestato In un covo di contrada Madonna dell’Aiuto, a Canicattì, il 14 luglio del 2011.

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