Unioni civili: incontro in prefettura ad Agrigento

Unioni civili: incontro in prefettura ad Agrigento

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La riunione nella Aula Giglia

L’istituzione dei registri delle Unioni civili e le convivenze di fatto in provincia di Agrigento ha sollecitato  questa mattina nell’Aula Giglia del Libero Consorzio,  una giornata di studio rivolta agli operatori dei servizi demografici.

L’incontro è stato organizzato da Anusca, l’associazione nazionale degli ufficiali di stato civile e d’anagrafe e dalla Prefettura di Agrigento.

I lavori sono stati aperti dal prefetto di Agrigento Nicola Diomede e dal vice presidente di Anusca Corrado Zaccaria e coordinati dal vice prefetto Carmelina Guarneri e dal presidente del Comitato regionale Anusca Gaetano Insalaco.

Fra gli altri interventi, quelli di Angelo Licata, dirigente della direzione affari generali del Comune di Canicattì, dell’esperto informatico Lorenzo Costanziano, dell’esperto di Anusca Giuseppe Falgarini.

Al viceprefetto Carmelina Guarneri abbiamo chiesto se non ci fossero sottotraccia problemi di laicità o di  possibili obiezioni di coscienza.

“No, non ci sono perplessità e preoccupazioni di questo  genere - ci dice la dott. Guarneri -  Come prefettura e affiancati dall’Anusca  si è proposto un corso di formazione per gli ufficiali di stato civile. Lo abbiamo ritenuto opportuno  per questa nuova introduzione di istituti giuridici, per fissare dei punti comuni esaminando dei formulari del ministero degli Interni che devono essere applicati. Niente obiezioni di coscienza, è un dovere civico regolarizzare   convivenze di fatto che prima non lo erano”.

Corrado Zaccaria vicepresidente Anusca ci conferma che “altre preoccupazioni non ci sono. Gli operatori dei servizi demografici  devono solo applicare la legge ed abbiamo   evitato di entrare nel merito. Ognuno ha le sue idee che rimangono però  nell’ambito personale e non manifestarle in ambito lavorativo. Lo scopo di questo incontro è quello di far applicare la legge in maniera corretta ed è un incontro che stiamo proponendo in tutto il territorio nazionale, come del resto ha fatto l’Anusca da 33 anni a questa parte. Cerchiamo di essere operativi per dare omogeneità ai comportamenti e alle procedure in qualsiasi parte della nazione con gli stessi strumenti di conoscenza per potere svolgere al meglio l’attività. Per le obiezioni non ne vedo neanche l’opportunità perché si tratta di regolamentare una situazione che non è nata certo oggi, Come principio ritengo sia giusto regolamentare una situazione di fatto. Sono diritti soggettivi che investono ogni persona.”

Per la cronaca era presente anche il sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura

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