Mafia agrigentina, blitz “Eden 5″: Genova resta in carcere

Mafia agrigentina, blitz “Eden 5″: Genova resta in carcere

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E’ uno degli arrestati dell’operazione antimafia Eden5-Triokola eseguita dal Ros di Palermo, nel marzo scorso e la Cassazione ha confermato la misura cautelare in atto. Resta dunque in carcere Giuseppe Genova, 50 anni, di Burgio uno dei coinvolti nell’operazione dei carabinieri che ha portato, all’atto dell’esecuzione del blitz, una serie di arresti. In totale sono state 7 le persone raggiunte da provvedimento cautelare, ma il solo Genova resta in carcere mentre per gli altri 6 soggetti è stato disposto l’annullamento del provvedimento restrittivo.

In manette, all’epoca del blitz finirono Giuseppe Genova, accusato di essere il capo della famiglia mafiosa di Burgio (Agrigento), Andrea e Salvatore La Puma, padre e figlio, Gaspare Ciaccio, Vincenzo Buscemi, Massimo Tarantino e Luigi Alberto La Sala. Le indagini, coordinate dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Maurizio Scalia, hanno svelato il rigido controllo del territorio effettuato dalla rete dei fedelissimi di Leo Sutera, il capomafia soprannominato il “professore”. L’ordinanza è stata emessa dal gip di Palermo su richiesta della locale Procura distrettuale.

L’operazione – denominata ‘Eden 5, Triokolà – è frutto di una manovra investigativa sviluppata dal Ros e dal Comando provinciale Carabinieri di Agrigento, in direzione del mandamento mafioso di Sambuca di Sicilia (Agrigento).

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