“Comune di Agrigento persevera nell’errore: licenziare lavoratori servizio igiene non è buona...

“Comune di Agrigento persevera nell’errore: licenziare lavoratori servizio igiene non è buona cosa”

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Netturbini incantenati in municipio

Gestione rifiuti, lavoratori e licenziamenti, nota stampa del sindacato Cigl di Agrigento: “Le recenti dichiarazioni dell’Assessore Fontana sulla diminuzione del quinto d’obbligo nell’appalto del servizio di Igiene ambientale fanno parte dello stesso disegno di attacco ai lavoratori perseguito fin dall’insediamento della Giunta Firetto.

Si è appena conclusa la vicenda dei licenziamenti annunciati dei lavoratori del servizio d’igiene urbana del Comune di Agrigento scaturita dalla decisione del Consiglio comunale di Agrigento, avallata dall’Amministrazione Comunale, di procedere alla diminuzione della TARI, determinando un risparmio irrisorio per i cittadini ma un peggioramento della qualità del servizio offerto dal Comune, con l’accoglimento, da parte del TAR, del ricorso presentato dalla GE. SA AG 2 SpA.

Abbiamo affrontato e vinto la vertenza degli operatori delle Ditte appaltatrici che sono rientrati in servizio dopo una battaglia durata quasi un anno.

La CGIL mette le mani avanti e annunciamo battaglia senza quartiere a qualsiasi ipotesi di diminuzione del personale che, storicamente, hanno lavorato nel servizio di Agrigento.

Questi lavoratori sono tutelati dalla L.R. 9 dell’8/4/2010 e dell’Accordo Quadro del 6/8/2013.

La CGIL ribadisce l’illegittimità del comportamento dell’Amministrazione Comunale che non tiene presente di avere adottato, insieme agli altri Sindaci, un piano d’ambito approvato dall’Assessorato Regionale Energia e Servizi di Pubblica Utilità con la previsione del Personale attualmente in servizio.

Non possiamo assolutamente condividere l’atteggiamento del Comune che sembra voler perseverare in questa equazione che il risparmio sui servizi si possa conseguire solo attraverso licenziamento di tanti padri di famiglia condannando gli stessi alla  disperazione in una terra che non offre altre occasioni di lavoro: non è questa la strada corretta!

Su questo, il Sindaco deve metterselo in testa, troverà sempre la contrarietà del Nostro Sindacato a tutti i livelli.

I risparmi devono essere fatti intervenendo su tutti gli altri fattori non solo sulla “componente lavoro” che, al contrario è l’unica meritevole di tutela.”

Per questi motivi, chiederemo alla SRR e al Commissario Straordinario, ognuno per la propria competenza di controllare l’operato dell’Amministrazione del Comune di Agrigento ed in caso di mancato rispetto del piano d’ambito e della dotazione organica di chiedere l’intervento delle autorità competenti”.

1 COMMENT

  1. Da padre di famiglia mi associo con chi difende in posto di lavoro dei padri di famiglia che da tanto tempo si sentono messi sulla graticola del probabili licenziamenti che spero non avvengano. Ma ai sindacati che in questa occasione trovano il modo di mettersi in vista chiedo: come mai GIUSTAMENTE per questo caso siete in prima linea, mentre ad Agrigento sapete benissimo che c’è una realtà molto più critica in quanto c’è una casa di riposo che da un servizio insostituibile dando non solo servizi ma anche amore agli ospiti (cosa che non riescono a dare gli stessi familiari) e i poveri operatori sono arrivati che devono percepire con Ottobre 10 mesi di stipendio ma nessuno ne parla. Sarà che per i netturbini siete costretti a farlo per difendere non solo loro ma le ditte e invece per il secondo caso a parlare sono solo gli operatori e non si capisce il perché ? Scioglietevi le mani dai poteri “forti” e non fate figli e figliastri.

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