Mafia, niente più protezione per Ignazio Cutrò che accusa un malore

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Mafia, niente più protezione per Ignazio Cutrò che accusa un malore

di Redazione
Pubblicato il Ott 18, 2016
Mafia, niente più protezione per Ignazio Cutrò che accusa un malore

Il testimone di giustizia, Ignazio Cutrò, imprenditore di Bivona, è stato escluso dal programma di protezione dalla Commissione Centrale del Ministero dell’Interno. La revoca della protezione per Cutrò, e per tutta la sua famiglia, è arrivata con la mancata proroga perchè secondo la Commissione stessa “sono venute meno le esigenze”. Cutrò appena arrivata la notizia ha accusato un malore.

E intanto l’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia esprime “piena solidarietà e vicinanza” a Ignazio Cutrò, la cui impresa edile è fallita a causa delle sue denunce contro la mafia, cui è stato revocato il programma di protezione. Entro un anno arriverà la decisione del prefetto di Agrigento che porterà al depotenziamento della scorta dapprima ai familiari e poi a Cutrò. “A questo punto Cosa Nostra potrà compiere indisturbata la sua vendetta contro Ignazio Cutrò così come ha fatto con Domenico Noviello barbaramente assassinato – si legge in una nota della L’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia -. Lo Stato protegge i collaboratori di giustizia, molti persino da decenni, invece Ignazio Cutrò viene punito perché la sua è una voce Libera”.


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