Agrigento, “Sono soggetti pericolosi”: le misure della Questura

Agrigento, “Sono soggetti pericolosi”: le misure della Questura

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L’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine della Questura ha applicato i seguenti provvedimenti, di competenza del Questore di Agrigento, a soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica.

In particolare, sono stati applicati i seguenti provvedimenti:

AVVISI ORALI

ai sensi dell’art. 3 del D. L.vo 159/2011,

con il quale il Questore di Agrigento avvisa il destinatario dell’esistenza di indizi precisi sulla sua condotta illecita e lo invita a tenere un comportamento conforme alla legge

D. G., classe 1988, abitante a Campobello di Licata, con precedenti per: vari episodi di lesioni aggravate e danneggiamento;

F. C., classe 1973, abitante a Naro, con precedenti per: omicidio colposo, minaccia, falsità ideologica, violazione delle norme in materia finanziaria;

F. C., classe 1965, abitante a Campobello di Licata, con precedenti per: svariati episodi di violazione delle norme in materia di stupefacenti, falsità in certificati, porto abusivo e detenzione di armi, associazione per delinquere, insolvenza fraudolenta, appropriazione indebita;

V. G., classe 1951, abitante a Campobello di Licata, con precedenti per: ricettazione, porto e detenzione di armi e munizioni, violenza privata e minaccia, falsità in scrittura privata, resistenza e lesioni a P. U.,

P. L., classe 1995, abitante a Campobello di Licata, con precedenti per: guida senza patente e vari episodi di violazione delle norme in materia di stupefacenti;

C. S. R., classe 1996, abitante a Campobello di Licata, con precedenti per: diversi eventi di furto e rissa;

C. M., classe 1988, abitante a Licata, con precedenti per: violenza, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale, calunnia, falsità ideologica, lesioni, violazione delle norme in materia di stupefacenti, porto d’armi od oggetti atti ad offendere;

L. R. S., classe 1978, abitante a Licata, con precedenti per: guida senza patente, violazione delle norme in materia di stupefacenti, violenza, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale, furto, rapina, evasione;

F. G., classe 1968, abitante a Ravanusa, con precedenti per: lesioni, danneggiamento, resistenza e violenza a P. U., violazione delle norme in materia di stupefacenti;

C. S., classe 1988, abitante a Licata, con precedenti per svariati episodi di truffa, invasione di terreni o edifici, danneggiamento aggravato;

P. O., classe 1971, abitante a Bivona, con precedenti per: rissa, guida senza patente, guida in stato di ebbrezza alcolica, lesioni, falsa testimonianza, invasione di terreni o edifici;

S. G., classe 1975, abitante a Licata, con precedenti per: porto abusivo di armi, violazione delle norme in materia di stupefacenti, minaccia grave, resistenza, violenza, minaccia e lesioni a P.U., guida in stato di ebbrezza alcolica;

S. C., classe 1986, abitante a Licata, con precedenti per false dichiarazioni sulla propria identità, furto aggravato, guida senza patente, danneggiamento seguito da incendio aggravato, minaccia aggravata e violazione di domicilio in concorso.

 

Foglio di Via Obbligatorio

ai sensi dell’Art. 2 del D. L.vo 159/2011,

che impone l’ordine di rimpatrio nel comune di residenza ed il contestuale divieto di ritorno nel comune dal quale è stato allontanato, senza la preventiva autorizzazione.

In data 05.10.2016 su segnalazione della Stazione dei Carabinieri di Santa Margherita Belice è stato applicato il F.V.O. dal medesimo territorio per il periodo di anni 3 a: C. C., classe 1975, abitante nel Comune di Palermo, con numerosi pregiudizi di Polizia, che in data 25.05.2016 era stato tratto in arresto dai Carabinieri di Santa Margherita Belice perchè resosi responsabile del reato di atti persecutori;

In data 27.09.2016 su segnalazione dell’Ufficio Volanti della Questura di Agrigento è stato applicato il F.V.O. dal medesimo territorio per il periodo di anni 3 a: F. A. F., classe 1996, abitante nel Comune di Mussomeli, che in data 16.08.2016 era stato deferito in stato di libertà dalla Volante della locale Questura perché resosi responsabile dei reati di ricettazione, riciclaggio, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e resistenza a un Pubblico Ufficiale;

In data 05.10.2016 su segnalazione della Stazione dei Carabinieri di Castrofilippo è stato applicato il F.V.O. dal medesimo territorio per il periodo di anni 3 a: N. A., classe 1972, abitante nel Comune di Canicattì, gravato da molteplici pregiudizi di Polizia, che in data 20.08.2016 era stato controllato ed identificato da personale dei Carabinieri di Castrofilippo, perché notato in atteggiamento sospetto;

In data 05.10.2016 su segnalazione dell’Ufficio Volanti della Questura di Agrigento è stato applicato il F.V.O. dal medesimo territorio per il periodo di anni 3 a: S. G., classe 1991, abitante nel Comune di Aragona, con vari precedenti di Polizia, che in data 16.08.2016 era stato deferito in stato di libertà dagli operatori di Volante della locale Questura perché resosi responsabile dei reati di ricettazione, riciclaggio, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e resistenza a un Pubblico Ufficiale.

 

Sorveglianza Speciale di P. S.

ai sensi dell’art. 6 del D. L.vo 159/2011

che prevede una controllo diretto da parte delle Forze dell’Ordine del soggetto interessato, che deve anche rispettare le prescrizioni imposte dal Tribunale e qualora previsto anche l’obbligo di non allontanarsi dal comune di residenza

In data 17.10.2016 è stata avanzata al Tribunale la richiesta di applicazione della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di PS a carico di S. A. M., classe 1984, autore (in concorso con S. C.), dell’incendio della casa di campagna del sindaco di Licata, Angelo CAMBIANO, al fine di indurlo a desistere dall’azione di abbattimento degli immobili abusivi presenti lungo la costa licatese. Lo stesso annovera diversi altri precedenti penali per svariati episodi di guida senza patente, furto, resistenza e violenza o minaccia a P. U., rissa.

D.A.SPO.

ai sensi dell’Art. 6 della L. 401/1989,

che impone il divieto di accesso ai luoghi on cui si svolgono manifestazioni sportive

In data 07.10.2016, di seguito la comunicazione dei Carabinieri di Cammarata che avevano segnalato la violazione del D.A.SPO. da parte di S. L. , al quale solo pochi giorni prima era stato applicato il predetto provvedimento per il periodo di anni 2, è stato applicato l’aggravamento del Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive, prolungando la durata ad anni 5 e prescrivendo per anni 4 l’obbligo di comparizione dinanzi alla Caserma dei Carabinieri di Cammarata durante le partite del Kamarat e del Gemini Calcio.

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