Akragas, Di Napoli: “Questa squadra ha un’anima. Vogliamo continuare a sognare insieme”

Akragas, Di Napoli: “Questa squadra ha un’anima. Vogliamo continuare a sognare insieme”

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Peppino Tirri e Lello Di Napoli in conferenza stampa

Agrigento. E’ da poco terminata la conferenza stampa, convocata questa mattina dalla società, che ha avuto come protagonista indiscusso l’allenatore Lello Di Napoli, accompagnato dal vicepresidente Peppino Tirri. Un confronto, più che una conferenza, che ha avuto il chiaro scopo di chiarire alcuni episodi del dopo gara di domenica ma anche e,soprattutto, cercare di fare quadrato intorno a squadra e società. L’Akragas, bisogna ricordarlo, occupa l’ottava posizione in Lega Pro e, nel mese di Luglio, non era sicura nemmeno l’iscrizione. Bastano veramente poche battute dall’inizio della conferenza per capire che, probabilmente, il vero colpo di mercato di questa baby Akragas sia stato proprio l’allenatore ex Messina. 

Di Napoli racconto l’episodio di domenica, un classico confronto con una parte di pubblico che probabilmente era indisposta per il secondo pareggio consecutivo fra le mura amiche. “A chi non piace vincere?”  L’allenatore, che ha avuto il non facile compito di sostituire un certo Pino Rigoli, chiarisce per bene il suo modo di essere e di stare sul campo. “E’ inutile dire che serve un altro attaccante, che servono tre rinforzi. Io ho sposato il progetto e sapevo quali condizioni accettavo. E’ dal 2000 che faccio l’allenatore a certi livelli e sono un cultore del gruppo.”

Inevitabile, a questo punto, la domanda sull’esclusione di Thiago Chazè nell’undici titolare di domenica: “Thiago Chazè, che per noi è importantissimo, non giocava da 10 partite e io ho rispetto massimo per chi come Sepe, Carillo,Marino,Russo e tanti altri hanno lottato ogni domenica: da Catania a Foggia passando per altri campi. Thiago sarà utile ma dovrà riconquistarsi il posto come tutti gli altri”.

Di Napoli mostra passione, grinta, orgoglio: “Il mio gruppo ha un’anima, uno spirito. Abbiamo dei limiti, siamo la squadra più giovane dei tre gironi della Lega Pro e, per il budget speso fin qui siamo al di sopra di ogni aspettativa. Siamo ottavi, la squadra siciliana al momento più in alto in Terza Serie e siamo qui a parlare …. A Reggio Calabria, una piazza che ha fatto non poco tempo fa 15 anni di Serie A, dopo aver preso 6 gol in casa il pubblico era lì ad applaudire. A cosa serve andare contro? Posso non essere simpatico a tutti, ed è anche normale, ma una cosa la voglio sottolineare: umiltà, voglia e credo di aver avuto il merito di aver portato un pizzico di professionalità in più e questa squadra, fino al 95°, lotta per il risultato. Domenica ho cambiato quattro moduli in gara e questo grazie alla forza e alla duttilità dei miei ragazzi. Io privilegio sempre il gruppo mai il singolo.”

“Il mio sogno è arrivare ad alti livelli, avere continui stimoli, perfezionare ogni tipo di rapporto. Chiedo molto ai miei giocatori ma prima di tutto il sacrificio e avere lo stimolo per stimolarsi. Se mi chiedessero di scegliere tra allenare Lecce o Akragas io sceglierei l’Akragas tutta la vita”. Questa deve essere un sogno, una favola e non vogliamo smettere di sognare.”

In conferenza stampa interviene anche Peppino Tirri, il cervello della società: “Noi siamo questi e lavoriamo per migliorarci. Ma per migliorare non dobbiamo aspettare i soldi che cadono dal cielo ma attraverso sacrificio e lavoro. Questo è un anno importante, se arriva la salvezza come credo fortemente si potrà programmare già dal prossimo anno qualcosa di divertente. Sicuramente interverremo sul mercato per soppiantare all’infortunio di Scrugli. Qualcosa faremo. Per quanto riguarda la questione illuminazione allo Stadio Esseneto aspettiamo che il Consiglio Comunale approvi la fideiussione. Non è un optional, bisogna farlo entro e non oltre fine Gennaio”.

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