Favara, omicidio di Carmelo Ciffa: si scava nella vita dell’empedoclino ucciso

Favara, omicidio di Carmelo Ciffa: si scava nella vita dell’empedoclino ucciso

Condividi
Collage omicidio Carmelo Ciffa

Proseguono le indagini da parte delle forze dell’ordine che stanno cercando di fare luce sull’omicidio di Carmelo Ciffa, l’operaio di 42 anni ucciso la scorsa settimana nei pressi del supermercato Paghi Poco di Corso Vittorio Veneto.

Sarebbero stati sette i colpi di pistola, calibro 9, indirizzati nei confronti di Ciffa. Sarebbero queste le risultanze dell’autopsia eseguita presso il cimitero favarese da Cataldo Ruffino, il medico legale incarico dalla Procura di Agrigento ad eseguire l’esame autoptico sul cadavere dell’uomo.

Quattro colpi hanno raggiunto il 42enne, altri tre hanno colpito due auto parcheggiate nel luogo dove è avvenuto l’omicidio. Nello specifico Ciffa avrebbe ricevuto un colpo al braccio, uno al collo e due al torace. A sparare, secondo quanto emergerebbe dai filmati in possesso degli inquirenti, un killer con un complice che aspettava in moto.

La vittima con precedenti penali per spaccio di droga ed altro è stata uccisa con degne della più bieca tradizione della criminalità organizzata.

Scenario complicato per un delitto di peso: Carmelo Ciffa, secodo un’ipotesi, tutta da confermare, potrebbe essere legato al gruppo Di Stefano di Favara, notoriamente indicato come “Furia”.

E non può sfuggire agli attenti osservatori, e il pubblico ministero Salvatore Vella che sta coordinando le indagini lo è,  che appena un mese fa in Belgio, a Liegi, un commando di sicari ha ucciso Mario Jakelich, 28 anni, di Porto Empedocle e ferito gravemente il 40 enne favarese Maurizio Di Stefano, uno dei “Furia”, appunto.

Inevitabile pensare, ma non è l’unica pista seguita, al mondo del traffico di droga, tanto fiorente sull’asse Porto Empedocle – Favara come scenario possibile sul fronte investigativo.

Massimo, comunque, è il riserbo degli investigatori che non lasciano trapelare nulla e che sono al lavoro incessantemente per dare una soluzione al fatto delittuoso.

 

 

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *