Agrigento, arresto di Giuseppe Burgio: l’imprenditore chiede la scarcerazione

Agrigento, arresto di Giuseppe Burgio: l’imprenditore chiede la scarcerazione

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L’imprenditore agrigentino Giuseppe Burgio, 52 anni, arrestato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza e finito al centro di una indagine che lo vede, secondo le accuse della Procura della Repubblica di Agrigento, protagonista di distrazione di fondi finiti nelle sue tasche e di bancarotta fraudolenta, ha chiesto, attraverso il suo legale, l’avv. Carmelinda Danile, la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La difesa propone l’istanza perchè a suo parere non vi sarebbe pericolo di inquinamento delle prove.

Il procuretore di Agrigento, Luigi Patronaggio ha spiegato che l’importo complessivo della bancarotta è di 50 milioni di euro, sottratti ai creditori, e che 13 milioni di euro sono finiti in tasca proprio all’imprenditore.

“Bancarotte di questo livello Ad Agrigento sono rarissime e avvengono per due motivi: compiacenza sociale e compiacenza bancaria. Le banche hanno tollerato e aggravato gli effetti come non avrebbero fatto con altro normale cittadino è proprio questo fatto è’  sotto indagine.

I trascorsi del Burgio sono ormai famosi, altre indagini stanno effettuando rilievi sulla personalità di Burgio e del suo modo di fare imprenditoria che finora ha costituito una grave turbativa economica e sociale ”

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