Mafia agrigentina, operazione “Icaro”: rinviati a giudizio 12 coinvolti

Mafia agrigentina, operazione “Icaro”: rinviati a giudizio 12 coinvolti

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Alcuni degli indagati dell'operazione "Icaro"

Sono stati rinviagi a giudizio 12 dei 34 coinvolti nell’operazione antimafia denominata “Icaro” che non hanno scelto il rito abbreviato. La decisione è del Gup del Tribunale di Palermo Roberto Riggio che ha ritenuto opportuno dover approfondire la vicenda andando in dibattimento. Nello specifico: Vito Campisi, 45 anni, Vincenzo Marrella, 60 anni, Pasquale Schembri, 53 anni, Antonino Abate, 29 anni, Carmelo Bruno, 47 anni, Francesco Tortorici, 36 anni, Roberto Carobene, 38 anni, Antonino Grimaldi, 55 anni, Gaspare Nino Secolonovo, 47 anni, Stefano Marrella, 41 anni, Ciro Tornatore, 80 anni, Vincenzo Marrella, 41 anni. Gli altri 22 indagati, invece, hanno sccelto il rito abbreviato. Le accuse per gli imputati, vanno, a vario titolo dall’associazione mafiosa, all’estorsione, detenzione d’armi e spaccio di droga. L’operazione antimafia colpì diverse zone dell’agrigentino e svelò, secondo gli investigatori, il ruolo di capo mafia di Antonino Iacono, 61 anni, detto Nino “u giardinisi”.

Hanno chiesto di essere giudicati con l’abbreviato Pasquale Schembri, Francesco Messina, di 58 anni, 53 anni, Mauro Capizzi, 47 anni, Domenico Cucina, 48 anni, Rocco D’Aloisio, 46 anni, Piero Guzzardo, 37 anni, Gioacchino Cimino, di 61 anni, Domenico Bavetta, 34 anni, Santo Interrante, 34 anni, Francesco Pavia, 35 anni, Leonardo Marrella, 38 anni, Emanuele Riggio, 45 anni,Gioacchino Iacono, 36 anni, Pietro Campo, di 63 anni, Giuseppe Picillo, 53 anni, Giovanni Campo, 25 anni,

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