Paolo Gentiloni accetta l’incarico di presidente del Consiglio con riserva

Paolo Gentiloni accetta l’incarico di presidente del Consiglio con riserva

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Paolo Gentiloni, premier incaricato

Sull’onda delle priorità e delle emergenze, a cominciare dalla ricostruzione delle aree terremotate, al Quirinale si profila una composizione-lampo della crisi apertasi con le dimissioni di Matteo Renzi. Consultazioni a tempo di record, come raramente si è registrato in passato, e conferimento dell’incarico a Paolo Gentiloni.

L’orizzonte temporale immediato, d’altronde, era tale da favorire la sollecitudine del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ascoltato tutte le diverse sensibilità presenti in Parlamento. Ma è stato agevolato, nel suo operare, da quello che nel Palazzo viene registrato come senso di responsabilità manifestato da Renzi in persona e dal suo partito, che si sono fatti carico di individuare una soluzione di governo per il Paese.

Già da domani mattina, dunque, il presidente del Consiglio incaricato potrebbe tornare al Colle per sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri. Nel timing quirinalizio, molto accelerato alla luce delle scadenze e degli impegni europei e internazionali, non si esclude la possibilità che il giuramento possa tenersi già martedì.

Con tale passo formale il governo sarebbe già nella pienezza dei poteri, in modo da rappresentare il Paese al Consiglio Ue di giovedì. Nè è da escludere la possibilità che, anche prima, il neo premier possa ottenere la fiducia di almeno una delle Camere.

Intanto, sono terminate con la delegazione di Sinistra Italiana le prime consultazioni del presidente del Consiglio incaricato, Paolo Gentiloni. Gli incontri con i gruppi parlamentari riprenderanno domattina, sempre nella sala del Cavaliere di Montecitorio.

Il  calendario non ufficiale prevede, alle 9.30, l’incontro con la delegazione di Fdi; alle 10 Svp; 10.15 Civici e innovatori; 10.45 Conservatori e riformisti; alle 11 Area popolare; alle 11.30 Forza Italia; 12.30 Gal Senato; a chiudere, alle 12.45, la delegazione del Partito Democratico. Lega e M5S hanno invece annunciato che non parteciperanno agli incontri con il premier incaricato.

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