22enne bruciata difende l’ex: “Non è stato lui”

22enne bruciata difende l’ex: “Non è stato lui”

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Ylenia Grazia Bonavera e Alessio Mantineo

“Non è stato lui, hanno arrestato un innocente”.

Così Ylenia Grazia Bonavera grida dalla sua stanza in ospedale, difendendo Alessio, il fidanzato, Alessio Mantineo, 24enne, accusato di averle dato fuoco e che si è costituito alla polizia di Stato.

L’audio è riportato dal sito di Repubblica.

Dalla Questura di Messina si apprende che la giovane ha chiesto di essere sentita urgentemente.

E in concomitanza con la pubblicazione del video di Repubblica la Questura diffonde un comunicato stampa, questo: “Una storia difficile quella tra A. M., 25 anni, messinese e la giovane donna, sua ex fidanzata, 22 anni alla quale, ieri mattina, avrebbe dato fuoco procurandole ustioni per cui la stessa è al momento in prognosi riservata.

Nessuna denuncia presentata in passato però. L’immediato intervento dei poliziotti della Squadra Mobile di Messina ha permesso di chiarire le dinamiche di quanto accaduto e le responsabilità del M., ricercato attivamente sino a quando, lo stesso, ieri, sentitosi braccato dagli agenti, ha deciso, in serata, di presentarsi in Questura, accompagnato dal suo legale. Il venticinquenne ha scelto di non rispondere agli investigatori.

La ricostruzione dei fatti è stata possibile grazie al minuzioso lavoro svolto dalla Polizia di Stato, segnatamente, oltre che dalle Volanti intervenute sul luogo, dalla Sezione della Squadra Mobile specializzata nella trattazione dei reati in danno delle vittime vulnerabili: i poliziotti hanno proceduto infatti in tempi brevissimi, in stretto coordinamento con la Procura, all’escussione di diverse persone, parenti, medici e vicini di casa compresi, ed al sopralluogo nell’appartamento della vittima, effettuato dalla Polizia Scientifica, raccogliendo così numerosi elementi. Il venticinquenne, recatosi nell’appartamento dell’ex, l’avrebbe gettata a terra ed in pochi istanti l’avrebbe cosparsa di liquido infiammabile, verosimilmente benzina, dandole poi fuoco con un accendino e fuggendo subito dopo.

I vicini di casa cui la ragazza aveva chiesto aiuto, compresa la gravità dei fatti, richiedevano l’intervento dei sanitari del 118: la vittima, pur gravemente ustionata, sarebbe riuscita a scampare alla morte liberandosi dei vestiti in fiamme e chiedendo soccorso. In seguito, veniva trasferita presso l’Ospedale Universitario Policlinico di Messina a bordo di ambulanza.

L’autore della terribile aggressione è stato sottoposto a fermo per tentato omicidio pluriaggravato e trasferito presso la casa circondariale di Gazzi su disposizione del procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci e del sostituto procuratore Antonella Fradà della Procura della Repubblica di Messina, che coordinano le indagini, tuttora in corso, in attesa della udienza di convalida da parte del Gip”.

Mamma Ylenia: Lei dice che non è stato Alessio

“Ho parlato con mia figlia, mi ha detto che non si aspettava un gesto del genere. Neanche io me lo aspettavo. Puoi litigare, dare uno schiaffo, che comunque non va bene, però arrivare a questo punto no. Grazie a Dio mia figlia è fuori pericolo”.

Lo ha detto a Sky Tg24 Anna Giorgio, madre di Ylenia Grazia Bonavera, la ragazza aggredita con il fuoco dall’ex fidanzato a Messina.

Anna Giorgio, madre di Ylenia Grazia Bonavera
Anna Giorgio, madre di Ylenia Grazia Bonavera

“I primi tempi in cui si erano conosciuti erano felici - ha aggiunto - mia figlia mi ha detto ‘ho conosciuto un bravo ragazzo, voglio fartelo conoscere’. In un primo momento anche a me sembrava un bravo ragazzo, invece poi si è rivelato molto geloso, molto possessivo. Vedevo Ylenia spesso piangere, le dicevo che non andava bene un ragazzo che la trattasse così, litigavano per qualsiasi cosa”.

Continua la donna intervistata da alcuni cronisti: “Ylenia ha cercato di spegnere le fiamme con le mani, poi ha avuto la forza di chiamare la vicina di casa” che, a sua volta, ha avvertito il 118. Le ho detto di denunciarlo - dice ancora la donna - ma lei ora dice che non è stato lui…non lo so…ma se lui ora è in carcere vuol dire che ha fatto qualcosa. Voglio la verità”.

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