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Mafia, ecco come uccide Cosa Nostra, pentito svela: “Colpito con un’ascia e poi strozzato…”

“Conigliaro prese Failla, colpendolo con un’ascia e stordendolo, per poi strozzarlo. Di Maggio, che era armato, prese Mazzamuto che fu colpito…”. Questo è uno stralcio delle rivelazioni del pentito Antonino Pipitone rivelate agli investigatori con i quali collabora da alcuni mesi. Pipitone parla di un duplice omicidio a cui egli stesso ha  assistito svelando retroscena molto crudi e particolari che hanno fatto luce sull’uccisione di due persone con successivo seppellimento dei cadaveri. “È stato il primo omicidio al quale ho assistito, fui coinvolto nelle attività di occultamento dei cadaveri” dichiara Pipitone che parla di come furono eliminati  Giuseppe Mazzamuto e Antonino Failla, nella primavera del 1999, i cui cadaveri sarebbero stati seppelliti, all’interno di una vettura, in un terreno nelle vicinanze di Carini.

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