Agrigento

Carlisi (M5S Agrigento): “Democrazia partecipata senza offendere i diritti dei cittadini”

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Marcella Carlisi, in merito alla “Democrazia partecipata”, chiede il rispetto dell’intelligenza di tutti i cittadini di Agrigento, perchè tutti hanno gli stessi diritti.

Il consigliere Carlisi lamenta che “ancora non è stata messa a conoscenza del documento che contiene le indicazioni date dai cittadini, nel primo sondaggio di “democrazia partecipata”, alla voce “altro”. Dall’ufficio comunale che ha raccolto i dati si apprende che i cittadini hanno manifestato tante idee, tutte diverse, ma  che ne è stato – dice Carlisi – di queste legittime richieste dei cittadini? Nel nuovo sondaggio sono state inserite alcune nuove voci. Come sono state scelte? Ha destato particolare perplessità – continua il consigliere pentastellato – un messaggio di un gruppo Facebook, #Agrigentomanifesta in cui si dice che un’associazione è in gara per ottenere i fondi  per un progetto dell’area fitness, da collocare sul lungomare di San Leone”, con
“l’obiettivo di realizzazione l’area fitness (come nella simulazione) e che il progetto prevede l’acquisto di giochi di ottima fattura e qualità forniti da una precisa ditta”.

In proposito il consigliere Carlisi si chiede: “In che senso sono “in gara”? E contro chi? Contro la fame o contro il decoro urbano?  Come mai – continua Carlisi – il Comune ha accolto questo progetto che, ci sembra di capire, è stato presentato con tanto di preventivi? Che fine hanno fatto i nostri voti per destinare una parte dei soldi per comprare l’acqua, considerando che ad Agrigento il problema per qualcuno non è solo comprare il pane (o le patate) ma addirittura rifornirsi di acqua da bere? Su Facebook, la vicepresidente dell’associazione sopradetta ha, infine, chiarito di aver mandato il progetto tramite Pec. Peccato che non ci fosse alcun avviso riguardo la possibilità di proporre progetti; i cittadini potevano inserire indicazioni diverse solo alla voce “Altro”. Non è stata data democraticamente a tutti – sostiene Carlisi – la possibilità di inserire un proprio progetto nel sondaggio. Mentre sta per terminare il (secondo) sondaggio, noi chiediamo di sospendere tutto e di rendere il processo democratico, magari facendo votare finalmente in Consiglio il regolamento presentato dalla stessa Carlisi, portavoce del Movimento 5 Stelle. Non entriamo nel merito delle idee ora proposte, – dice Carlisi – però tutti i cittadini agrigentini devono poter proporre progetti e votare, se vogliono.  Tantissimi si lamentano ancora, nonostante le segnalazioni, di non riuscire a partecipare al sondaggio (il sistema dice che hanno già votato, senza averlo mai fatto), mentre altri sostengono di essere riusciti a votare più volte. Inoltre possono votare non soltanto agrigentini ma anche cittadini di qualsiasi altra parte del mondo. Il secondo sondaggio è persino meno democratico del primo.

La viceSindaco – conclude il consigliere del Movimento 5 Stelle – aveva detto che si sarebbe dovuto inserire qualche altro dato, come il numero della carta di identità, per controllare che il voto provenisse solo da agrigentini.

Il Consigliere comunale Carlisi portavoce del Movimento 5 Stelle, chiede, ancora una volta, all’Amministrazione comunale di fare chiarezza sulla somministrazione del sondaggio relativo alla “democrazia partecipata” e di sospenderlo, ribadendo che i cittadini sono tutti uguali, tutti importanti.

 

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