Porto Empedocle

“Ho fatto nascere la Rai”, era mezza empedoclina la prima presentatrice in tv

La prima presentatrice italiana, ora apprezzata giallista: «La tv è stata il mio mestiere, eppure ho rifiutato Sanremo: il pubblico mi fa paura». Lei è Elda Lanza, la prima signorina buonasera della Rai scelta tanti anni fa dopo una serie interminabile di provini, ben 14. È successo un giorno del 1952. In Italia la televisione non era ancora nata. Elda Lanza aveva 28 anni e una rubrica su Grazia («il direttore era Renato Olivieri, che poi è diventato un giallista famoso, guarda il caso»). Racconta: «La Rai chiamò Olivieri e gli chiese: Chi è l’architetto che scrive quei begli articolini di arredamento? E lui: Lanza». Così Elda Lanza fu spedita a colloquio da Attilio Spiller, allora direttore della tv sperimentale. Elida è di padre genovese, la madre, invece, era di Porto Empedocle. Lei descrive così la sua famiglia: «Una brutta famiglia. Un nonno meraviglioso, francese, che dovette italianizzare il nome sotto il fascismo, ma poi non ebbe problemi. Una madre bellissima, siciliana, di Porto Empedocle. Mio padre, nato a Genova per combinazione. Una famiglia che non mi sono goduta: me l’hanno distrutta sotto il naso, e da allora per me la famiglia è qualcosa da guardare con sospetto». Elide fu scelta anche per presentare il festival di Sanremo ma rifiutò perchè da poco era nato suo figlio. Attiva nel movimento femminista e forte di una precoce e intensa attività di scrittrice e giornalista, dopo gli studi all’Università Cattolica di Milano e alla Sorbona di Parigi (dove fu allieva, tra gli altri, di Jean Paul Sartre), nel 1952 viene contattata dai dirigenti dalla neonata televisione italiana di cui, dopo svariati provini, diventa la prima presentatrice[1], lavorando nei primi programmi sperimentali, tipo Vetrine, rubrica di moda e altro che si valeva delle inchieste di vari registi, tra i quali Romolo Siena, Sergio Spina, Gianni Serra, Sergio Miniussi.

È sposata con il pubblicitario Vitaliano Damioli, ha un figlio di nome Massimo Pietro Damioli detto Max.

Esperta di galateo (suo il best seller Signori si diventa per Mondadori), nonché docente di storia del costume, tiene corsi sulla materia. Nel 2011 Michele Mirabella la chiama ospite ad Apprescindere su Raitre; Giancarlo Magalli le dedica un ampio spazio rievocativo ai Fatti vostri su Raidue. Nel 2012 è tornata in tv, su La7, per delle piccole lezioni di stile ai Menù di Benedetta. Da allora partecipa regolarmente come ospite nei talk show di network nazionali e regionali.

Nell’ottobre 2012 debutta come giallista con il romanzo Niente lacrime per la signorina Olga che Lanza porta a Salani su suggerimento del giornalista e critico Mariano Sabatini. A Solibri.net lo scrittore Marco Vichi, che su incarico di Salani firma la fascetta di copertina, dichiara: “Ho conosciuto Elda via mail, mi era stata segnalata dal giornalista e scrittore Mariano Sabatini e l’ho paragonata a Camilleri per l’umanità che racconta al di là del giallo, nonché per la veneranda età e per la simpatia che mi ha suscitato”. Nel giro di poche settimane l’editore è costretto a ristampare il titolo andato esaurito, conquistandosi anche l’apprezzamento di Umberto Eco che agli esordi aveva lavorato con Elda alla Rai. Attualmente l’autrice lavora ad altre avventure con protagonista l’avvocato napoletano Max Gilardi.
L’8 marzo 2013 partecipa al programma tv I menù di Benedetta su La7. Nel 2013 le viene attribuita la targa di merito Città di Giulianova nell’ambito del festival della Letteratura.
Nel dicembre 2013 il presidente Giorgio Napolitano la nomina commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

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