Agrigento

5stelle Agrigento: gazebo in piazza per la democrazia partecipata

Gazebo M5S Agrigento

Gazebo M5S Agrigento

L’iniziativa regionale del Movimento 5 stelle, che coinvolgerà 150 piazze siciliane, è arrivata ad Agrigento.

Nel gazebo di piazza Cavour attivisti e portavoce hanno raccolto idee e suggerimenti per il nuovo programma regionale: un programma dai cittadini per i cittadini.

Gli attivisti agrigentini raccoglieranno anche proposte e segnalazioni per la città di Agrigento e daranno informazioni utili consentendo di partecipare ad un vero sondaggio per la democrazia partecipata, in alternativa alla decisione preconfezionata (la definisce Marcella Carlisi consigliera comunale) dal sindaco.

La prossima domenica il gazebo sarà in piazzetta san Calogero e domenica 26 Febbraio in via Manzoni, dinanzi al Don Guanella.

“Siamo da un anno e mezzo in Comune – ricorda Marcella Carlisi presente insieme all’altra consigliera grillina Rita Monella – sempre vicino alle esigenze dei cittadini. Abbiamo portato in Comune le istanze e le segnalazioni con tenacia. Purtroppo ci troviamo spesso davanti a muri di gomma: inerzia degli uffici, mancanza di soldi, politiche avverse “dell’opposizione alla nostra opposizione. Siamo il gruppo più produttivo del Consiglio con la maggioranza delle proposte e con il maggior numero di interrogazioni presentate (oltre il 90%).

Come è finita la vicenda della restituzione del deposito cauzionale per l’acqua?

“Abbiamo richiesto la restituzione del deposito cauzionale ma il Consiglio lo ha negato, non ci arrenderemo avendo proposto la questione anche alla Corte dei Conti. Per l’acqua abbiamo richiesto prese di posizione dell’amministrazione dal divieto di distacco della fognatura, alla verifica delle tariffe, dalla revisione delle bollette degli edifici pubblici pagate forfettariamente dal Comune alla pubblicazione dei parametri dell’acqua sul sito del Comune e alla creazione di una procedura per aiutare i cittadini nella gestione delle emergenze idriche, soprattutto in relazione agli episodi di inquinamento”.

Per i disservizi che vanno dai rifiuti alle utenze dell’Akragas?

“Abbiamo evidenziato alcuni disservizi, facendo avviare al Comune delle contestazioni utili per non far pagare ai cittadini ciò di cui la nostra Comunità non usufruisce. Abbiamo suggerito interventi su finanziamenti per la differenziata e i Raee. Siamo stati vicini ai lavoratori licenziati dalle aziende che si occupano di raccolta e spazzamento. Ora stiamo lavorando sul regolamento per le tariffe Tari. Ci siamo impegnati su: democrazia partecipata (i finanziamenti non sono stati persi grazie al nostro intervento),  amianto, verde pubblico, antenne (perché il Comune non fa pagare la Tosar?), disinfestazione, randagismo, ripristino di suolo pubblico dopo lavori di scavo, barriere architettoniche, promozione dei referendum (si per le trivelle, no al referendum costituzionale),  Akragas e stadio (chi paga le utenze?), disabilità, povertà, mercati rionali, manutenzione stradale, illuminazione pubblica, bus turistici, noleggio con conducente e tanto altro. Siamo qui per far crescere questa città e far tornare qui a vivere i suoi figli. Saremo il virus che contagia di onestà, voglia di fare, crescere e migliorare tutta la politica agrigentina”.

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