68 fucili, 36 pistole, polizia “ritira” arsenale detenuto irregolarmente

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68 fucili, 36 pistole, polizia “ritira” arsenale detenuto irregolarmente

di Redazione
Pubblicato il Ott 5, 2017
68 fucili, 36 pistole, polizia “ritira” arsenale detenuto irregolarmente

Armi automatiche e semi automatiche, 68 fucili e 36 pistole, perfettamente funzionanti, ritirate e già inviate al centro di rifornimento e mantenimento dell’Esercito a Palermo per la rottamazione. Si aggiungono alle 120, tra pistole e fucili, già ritirate nei mesi scorsi. I poliziotti dell’Ufficio Armi della divisione polizia amministrativa della Questura da mesi sono impegnati a verificare quanto stabilito dal decreto legislativo del 29 settembre 2013, numero 121, per i detentori di un’arma: l’obbligo di presentare un’idonea certificazione medica all’Autorità di pubblica sicurezza, dalla quale non risultino malattie mentali, patologie che influiscano sulla capacità d’intendere e di volere, uso di sostanze stupefacenti e abuso di alcol. Il certificato può essere rilasciato dal medico legale delle Asp. L’alternativa per i soggetti non in regola: la cessione dell’arma a un’altra persona in possesso dei requisiti previsti dalla legge. Nei mesi scorsi la Questura nissena aveva inviato una comunicazione a tutti i possessori di armi, invitati a osservare quanto previsto dalla normativa entro trenta giorni. Chi non ha ottemperato si è visto ritirare l’arma dalla Polizia di Stato, in via cautelare, con il contestuale avviamento dell’iter per l’emanazione di un decreto prefettizio che dispone il divieto di detenzione. Col decreto legislativo 121/2013, sono state introdotte novità significative in materia di controlli per la detenzione di armi di diverso genere. Esentati dall’obbligo quanti, nei sei anni antecedenti all’entrata in vigore, hanno già presentato il certificato al momento di formalizzare la richiesta di una licenza di porto d’armi.


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