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	<title>Grandangolo Agrigento</title>
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	<description>Il giornale di Agrigento diretto da Franco Castaldo</description>
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		<title>Amministrative: silenzio si vota (fotogallery di Diego Romeo)</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 01:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Castaldo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ finita.  Basta spot, interviste, polemiche, manifesti e insulti. Domani si vota ed Agrigento avrà il suo sindaco. Si contenderanno la carica di primo cittadino il sindaco uscente Marco Zambuto e lo sfidante Salvatore Pennica. Adesso, oltre al silenzio, conta la riflessione. E lunedì pomeriggio sapremo chi governerà Agrigento. Ecco una breve rassegna dei comizi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Il-comizio-finale-di-Marco-Zambuto2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30934" title="Il comizio finale di Marco Zambuto" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Il-comizio-finale-di-Marco-Zambuto2-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Il-comizio-finale-di-Marco-Zambuto-qui-con-Piero-Luparello.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30935" title="Il comizio finale di Marco Zambuto qui con Piero Luparello" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Il-comizio-finale-di-Marco-Zambuto-qui-con-Piero-Luparello-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Il-comizio-finale-di-Totò-Pennica-con-Enzo-Lauretta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30936" title="Il comizio finale di Totò Pennica con Enzo Lauretta" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Il-comizio-finale-di-Totò-Pennica-con-Enzo-Lauretta-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Il-comizio-finale-di-Totò-Pennica-il-palco-con-gli-oratori.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30937" title="Il comizio finale di Totò Pennica il palco con gli oratori" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Il-comizio-finale-di-Totò-Pennica-il-palco-con-gli-oratori-300x258.jpg" alt="" width="300" height="258" /></a><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Il-comizio-finale-di-Totò-Pennica-panoramica-del-pubblico.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30938" title="Il comizio finale di Totò Pennica panoramica del pubblico" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Il-comizio-finale-di-Totò-Pennica-panoramica-del-pubblico-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Comizi-finali-di-Marco-Zambuto-e-Totò-Pennica.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30940" title="Comizi finali di Marco Zambuto e Totò Pennica" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Comizi-finali-di-Marco-Zambuto-e-Totò-Pennica-300x129.jpg" alt="" width="300" height="129" /></a>E’ finita.  Basta spot, interviste, polemiche, manifesti e insulti. Domani si vota ed Agrigento avrà il suo sindaco. Si contenderanno la carica di primo cittadino il sindaco uscente Marco Zambuto e lo sfidante Salvatore Pennica. Adesso, oltre al silenzio, conta la riflessione. E lunedì pomeriggio sapremo chi governerà Agrigento. Ecco una breve rassegna dei comizi finali dei due candidati.
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		<title>Grandangolo 20: tutto su Girgenti acque e Lombardo e l&#8217;archiviazione dell&#8217;inchiesta sui pretesi brogli Pd</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 00:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel numero 20 di Grandangolo  - il giornale di Agrigento – diretto da Franco Castaldo, in edicola già ieri, numerosi i temi trattati e tutti di grande interesse. Un’intera pagina viene dedicata al ballottaggio di domani tra i candidati a sindaco Totò Pennica e Marco Zambuto. Ad intervistarli, Diego Romeo che ha saputo cogliere gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Grandangolo-20-stampa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30929" title="Grandangolo 20, stampa" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Grandangolo-20-stampa-300x266.jpg" alt="" width="300" height="266" /></a>Nel numero 20 di Grandangolo  - il giornale di Agrigento – diretto da Franco Castaldo, in edicola già ieri, numerosi i temi trattati e tutti di grande interesse. Un’intera pagina viene dedicata al ballottaggio di domani tra i candidati a sindaco Totò Pennica e Marco Zambuto. Ad intervistarli, Diego Romeo che ha saputo cogliere gli aspetti più intimi e sconosciuti dei due protagonisti della tenzone politica. Poi, tanta cronaca. Le vicende agrigentine legate al governatore Raffaele Lombardo, con specifici riferimenti alla mafia provinciale, gli appalti, Girgenti acque, Acoset e il gruppo campione. Poi le vicende lampedusane e l’inchiesta sulle tangenti all’Utc. Si registra un altro sequestro di beni questa volta ai danni del consulente Gioacchino Giancone. Importante decisione del Tar che ha annullato la delibera che consentiva la nomina di due direttori all’interno della Banca del cordone ombelicale di Sciacca. Anche lo sport trova spazio in prima pagina con la presentazione del big-match Alcamo-Akragas partita che vale un’intera stagione. Infine, le vicende giudiziarie che hanno riguardato tre dirigenti del Pd, gli onorevoli Angelo Capodicasa, Giacomo Di Benedetto e il segretario provinciale Emilio Messana denunciati da Giuseppe Arnone, ex iscritto Pd, per presunti brogli nella composizione dell’elenco dei rappresentanti di lista alle ultime regionali in Sicilia. La posizione di tutti gli esponenti politici è stata archiviata. I dettagli sono raccontati in un lungo ed articolato servizio.</p>
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		<title>Inchiesta S. Calogero: pena ridotta per Sammartino</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 23:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sei anni e otto mesi di reclusione per Matteo Sammartino, agrigentino di 46 anni rimasto imbrigliato tra le trame dell’inchiesta San Calogero che ha svelato intrecci pericolosi tra mafia e traffico di droga. L’uomo, processato per la quarta volta, dopo un rinvio dalla Cassazione alla Corte d’Appello per una giusta determinazione della pena, in buona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2011/10/tribunaledipalermo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12096" title="Il Tribunale di Palermo, sede di Corte d'Appello" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2011/10/tribunaledipalermo.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a>Sei anni e otto mesi di reclusione per Matteo Sammartino, agrigentino di 46 anni rimasto imbrigliato tra le trame dell’inchiesta San Calogero che ha svelato intrecci pericolosi tra mafia e traffico di droga. L’uomo, processato per la quarta volta, dopo un rinvio dalla Cassazione alla Corte d’Appello per una giusta determinazione della pena, in buona sostanza ha ottenuto uno sconto rispetto alla pena precedentemente inflitta che era pari ad otto anni di reclusione. Sammartino non figurava nella lista dei catturati (undici) dell’operazione della Squadra mobile, scattata l’11 luglio del 2005. Nell’inchiesta finirono in cella i componenti della nuova famiglia di Cosa Nostra che aveva affidato ai fratelli Antonio e Ignazio Massimino il compito di riorganizzarsi dopo il colpo mortale dell’operazione Akragas. Un secondo filone parallelo sgominò un traffico di stupefacenti. Sammartino finì sotto processo in stato di libertà con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio.</p>
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		<title>San Leone, incendio danneggia il chiosco “Nordafrica”</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 23:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Un incendio divampato per cause ancora da accertare ha danneggiato il chiosco “Nordafrica” sulla spiaggia di viale delle Dune, nel quartiere balneare di San Leone. E’ accaduto intorno alle 21.30. Sono stati alcuni passanti a dare l’allarme alla centrale operativa dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. Subito intervenuti sul posto i pompieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/nordafrica6.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30921" title="nordafrica6" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/nordafrica6-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Un incendio divampato per cause ancora da accertare ha danneggiato il  chiosco “Nordafrica” sulla spiaggia di viale delle Dune, nel quartiere  balneare di San Leone. E’ accaduto intorno alle 21.30. Sono stati alcuni  passanti a dare l’allarme alla centrale operativa dei Vigili del fuoco  del comando provinciale di Agrigento. Subito intervenuti sul posto i  pompieri hanno evitato che le fiamme si propagassero a tutta la  struttura. Sono in corso indagini dei carabinieri del Nucleo operativo e  radimobile. Si segue la pista dolosa, anche se non viene scartato il  fatto accidentale.
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		<title>Governatore Lombardo: &#8220;Mi dimetto il 28 luglio&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[A quarantott&#8217;ore dai ballottaggi che in Sicilia riguarderanno diciotto comuni, tra i quali Palermo, Agrigento e Trapani, il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha annunciato che si dimetterà il 28 o 29 luglio e che si andrà al voto il 28 e il 29 ottobre. Nelle ultime settimane Lombardo aveva più volte ripetuto che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2011/11/Lombardo-04.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15875" title="Raffaele Lombardo" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2011/11/Lombardo-04-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>A quarantott&#8217;ore dai ballottaggi che in Sicilia riguarderanno diciotto comuni, tra i quali Palermo, Agrigento e Trapani, il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha annunciato che si dimetterà il 28 o 29 luglio e che si andrà al voto il 28 e il 29 ottobre. Nelle ultime settimane Lombardo aveva più volte ripetuto che si sarebbe dimesso prima della decisione del gup di Catania sul rinvio  a giudizio suo e di suo fratello per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio aggravato, e aveva manifestato l&#8217;intenzione di indire elezioni regionali anticipate per ottobre. Finora, però, non aveva mai indicato una data precisa. Oggi pomeriggio, in una conferenza stampa convocata con poco anticipo, ha reso nota la sua decisione e la data del voto. Una mossa che giunge poche ore dopo un intervento del senatore del Pd Giuseppe Lumia e del capogruppo all&#8217;Ars, Antonello Cracolici, suoi principali sostenitori all&#8217;interno del Partito democratico, che lo hanno sollecitato a farsi subito da parte e ad accelerare il ritorno della Sicilia alle urne. &#8220;Io e i miei alleati &#8211; ha affermato Lombardo- abbiamo concordato che è opportuno che in Sicilia si voti disgiuntamente rispetto al voto di Roma, e che ciò accada con un ampio margine. Sono convinto che, nonostante la crisi nazionale, a Roma si voterà nella prossima primavera e, visto che sono convinto che le elezioni vanno fatte in periodi diversi, ho scelto di fissare la data di ottobre&#8221;. Autosospendersi, com&#8217;era stato proposto da qualcuno, per Lombardo &#8220;sarebbe stata un&#8217;ipocrisia: mi avreste accusato comunque &#8211; ha detto ironicamente ai giornalisiti &#8211; di impartire ordini a distanza agli assessori. La mia scelta di comunicare oggi le date è stata un&#8217;operazione chiarezza. E sulle dimissioni vorrei chiarire che mi dimetterò, ma non ci potrà essere vuoto di potere. Chi si dimette &#8211; ha sottolineato &#8211; rimane comunque presidente fino al voto&#8221;. Rispondendo ai giornalisti, Lombardo ha aggiunto: &#8220;Non mi ricandiderò, lo confermo e lo sottoscrivo e per tre volte&#8221;. Intanto il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, afferma: “Bene dimissioni Lombardo, adesso nuova fase politica. Prendiamo atto che, come richiesto dall’ultima direzione regionale del Pd, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha annunciato che si dimetterà il 28 luglio. E’ necessario per il bene della Sicilia che, con le elezioni regionali del prossimo ottobre, si apra una nuova fase politica”.
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		<title>Processo Mori: le preoccupazioni dell&#8217;on. Mannino</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ex ministro democristiano Calogero Mannino nella primavera del &#8217;92, poco prima dell&#8217;uccisione dell&#8217;eurodeputato Salvo Lima e dei giudici Falcone e Borsellino, temeva di essere ucciso. Lo avrebbe confidato lo stesso politico al maresciallo Giuliano Guazzelli, il sottufficiale ucciso da Cosa nostra il 4 aprile sempre del &#8217;92. A rivelarlo oggi in aula, seppure tra molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/02/mannino-elezioni-08.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-24248" title="Calogero Mannino" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/02/mannino-elezioni-08.jpg" alt="" width="251" height="210" /></a>L&#8217;ex ministro democristiano Calogero Mannino nella primavera del &#8217;92, poco prima dell&#8217;uccisione dell&#8217;eurodeputato Salvo Lima e dei giudici Falcone e Borsellino, temeva di essere ucciso. Lo avrebbe confidato lo stesso politico al maresciallo Giuliano Guazzelli, il sottufficiale ucciso da Cosa nostra il 4 aprile sempre del &#8217;92. A rivelarlo oggi in aula, seppure tra molti non so e non ricordo è stato Riccardo Guazzelli, il figlio del maresciallo ammazzato dalla mafia vent&#8217;anni fa, nel corso dell&#8217;udienza del processo a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano. Guazzelli junior, che vent&#8217;anni fa era appena ventenne, racconta di &#8220;tre incontri&#8221; che sarebbero avvenuti tra il padre e l&#8217;ex ministro Mannino. Ricordi sollecitati dal Pm Antonino Di Matteo che ha contestato al testimone diverse dichiarazioni rese nel &#8217;94 ai magistrati. &#8220;Non ricordo ma non ho motivo per non confermare&#8221;, ha risposto più volte il teste. Così, alla fine Guazzelli junior ha ricordato che il padre aveva incontrato Mannino due volte prima dell&#8217;uccisione di Lima e un&#8217;altra volta dopo l&#8217;omicidio dell&#8217;eurodeputato, avvenuto il 12 marzo 1992. Calogero Mannino è indagato dalla Dda di Palermo nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sulla cosiddetta &#8216;trattativa&#8217; tra lo Stato e Cosa nostra dopo le stragi del &#8217;92. &#8220;Ricordo che mio padre mi raccontò che l&#8217;onorevole Mannino gli aveva detto prima che uccidessero Lima &#8216;o uccidono me o uccidono Lima&#8217; &#8211; ha detto in aula il giovane Guazzelli &#8211; Mannino aveva detto a mio padre di avere ricevuto a casa una corona di fiori e temeva per la sua vita&#8221;. Ma agli investigatori, come ha confermato in aula lo stesso Pm Di Matteo, non è mai stata presentata alcuna denuncia per l&#8217;intimidazione subita. Mentre nell&#8217;incontro successivo, avvenuto dopo la morte di Lima, Mannino avrebbe detto al suo interlocutore, Giuliano Guazzelli, che da lì a poco sarebbe stato ucciso, &#8216;Il prossimo potrei esser io&#8230;&#8217;. Ma il prossimo è stato proprio Guazzelli, caduto sotto i colpi di pistola il 4 aprile &#8217;92. Gli inquirenti ritengono che l&#8217;eliminazione di Guazzelli, mai chiarita del tutto, posso essere stata decisa, dopo l&#8217;omicidio di Lima, per lanciare un ulteriore segnale di minaccia a Mannino, proprio perchè il maresciallo aveva un filo diretto con l&#8217;ex ministro. Riccardo Guazzelli ha poi parlato del rapporto tra il padre Giuliano e il generale dei Carabinieri del Ros, Antonio Subranni, che proprio ieri ha ottenuto l&#8217;archiviazione a Caltanissetta nell&#8217;indagine per reato esterno in associazione mafiosa. &#8220;Mio padre e Subranni rimasero in buoni rapporti anche quando mio padre venne trasferito alla Polizia giudiziaria di Agrigento&#8221;, racconta Guazzelli. Ma rivela anche che fino a poco tempo di morire il padre, nonostante non prestasse più servizio al Ros di Subranni, avrebbe continuato a collaborare &#8220;informalmente con il reparto operativo speciale&#8221;. I magistrati sono convinti che il maresciallo Guazzelli avesse il ruolo di &#8216;contatto&#8217; tra Mannino e Subranni. Riccardo Guazzelli, nel corso dell&#8217;udienza, durante la quale non sono mancate le contestazioni del Pm Antonino Di Matteo, ha ricordato in particolare un incontro avvenuto nella segreteria politica dell&#8217;ex ministro Calogero Mannino, a Sciacca (Agrigento). Quando il Pm ha chiesto perchè un maresciallo frequentasse la segreteria di un politico di fama nazionale, ha risposto: &#8220;Mio padre non era solito incontrare Mannino, non so&#8221;. Così racconta anche di un incontro avvenuto nell&#8217;abitazione di Mannino a Palermo: &#8220;Una cosa era l&#8217;attività investigativa &#8211; dice Guazzelli &#8211; un&#8217;altra era quella informale&#8221;: E ha tenuto a sottolineare che il padre &#8220;era una persona umile che svolgeva il suo lavoro con grande passione fino a sacrificare la proprio vita&#8221;. E alla fine dell&#8217;udienza uno degli imputati, il colonnello Obinu, si lascia andare a uno sfogo e dice: &#8220;Vorrei sapere cosa c&#8217;entra tutto questo con la mancata cattura di Provenzano a Mezzojuso?&#8221;. Oggi avrebbe dovuto deporre anche la vedova di Paolo Borsellino, Agnese Piraino Leto, ma i familiari hanno fatto pervenire un certificato medico ai Pm Antonio Ingroia e Antonino Di Matteo, in cui dicono che la signora ha una malattia che non le permetta di potere testimoniare in un&#8217;aula dove ci sono altre persone perchè troppo debilitata. Ecco perchè il Pm ha chiesto l&#8217;acquisizione dei due verbali con le dichiarazioni resi dalla donna, ma alla fine, dopo l&#8217;opposizione del difensore di Mario Mori, Basilio Milio, è stata decisa l&#8217;acquisizione di tutti i verbali resi dalla vedova Borsellino. Il processo è stato rinviato al prossimo primo giugno per sentire il pentito Gaspare Mutolo e il generale Antonio Subranni.
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		<title>Capodicasa, Di Benedetto e Messana preannunciano ad Arnone querela per calunnia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 12:19:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli onorevoli Angelo Capodicasa e Giacomo Di Benedetto ed il segretario provinciale del Pd, Emilio Messana stamani, dopo aver appreso dalle agenzie del provvedimento di archiviazione hanno diffuso il seguente comunicato: &#8220;Apprendiamo da notizie di stampa che una denuncia di Giuseppe Arnone nei nostri confronti è stata archiviata su richiesta della Procura della Repubblica dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Gli-onorevoli-Capodicasa-e-Di-Benedetto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-30903" title="Gli onorevoli Capodicasa e Di Benedetto" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Gli-onorevoli-Capodicasa-e-Di-Benedetto.jpg" alt="" width="243" height="275" /></a>Gli onorevoli Angelo Capodicasa e Giacomo Di Benedetto ed il segretario provinciale del Pd, Emilio Messana stamani, dopo aver appreso dalle agenzie del provvedimento di archiviazione hanno diffuso il seguente comunicato: &#8220;Apprendiamo da notizie di stampa che una denuncia di Giuseppe Arnone nei nostri confronti è stata archiviata su richiesta della Procura della Repubblica dal Gip del Tribunale di Agrigento. Abbiamo dato mandato ai nostri legali di richiedere la relativa documentazione, per valutare se ricorrono gli estremi per  procedere per calunnia contro lo stesso Arnone.&#8221;
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		<title>S. Margherita: arrestato allevatore, deve scontare pena per pascolo abusivo</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 12:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un allevatore di Santa Margherita Belice nel primo pomeriggio è stato tratto in arresto dai carabinieri della Stazione di Santa Margherita Belice. D. R. Deve scontare 20 giorni in regime di detenzione domiciliare, su provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese (PA), perché definitivamente riconosciuto colpevole del reato di pascolo abusivo ed abbandono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/pecore-al-pascolo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30900" title="Un gregge al pascolo" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/pecore-al-pascolo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Un allevatore di Santa Margherita Belice nel primo pomeriggio è stato tratto in arresto dai carabinieri della Stazione di Santa Margherita Belice. D. R. Deve scontare 20 giorni in regime di detenzione domiciliare, su provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese (PA), perché definitivamente riconosciuto colpevole del reato di pascolo abusivo ed abbandono di animali nel fondo altrui. I fatti sono stati accertati a Contessa Entellina (PA) nel gennaio del 2009.</p>
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		<title>Ribera, circolava con asssicurazione contraffatta: denunciato</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 12:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Ribera i carabinieri della locale Tenenza durante un posto di controllo serale hanno fermato M. S., ivi residente, operaio 31enne di origine rumena. Tutto sembrava regolare dopo la richiesta dei documenti di circolazione, ma un più approfondito controllo sul tagliando assicurativo attraverso la banca dati, per accertare la rispondenza del numero di serie con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Assicurazioni-e-stemma-Cc.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30896" title="Assicurazioni e stemma Cc" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Assicurazioni-e-stemma-Cc-300x244.jpg" alt="" width="300" height="244" /></a>A Ribera i carabinieri della locale Tenenza durante un posto di controllo serale hanno fermato M. S., ivi residente, operaio 31enne di origine rumena. Tutto sembrava regolare dopo la richiesta dei documenti di circolazione, ma un più approfondito controllo sul tagliando assicurativo attraverso la banca dati, per accertare la rispondenza del numero di serie con la targa del veicolo, ha fatto emergere che il documento era stato contraffatto. E’ così scattata la denuncia alla Procura della Repubblica per l’uomo con ipotesi di reato di falsità materiale, fattispecie criminosa per la quale è prevista una pena da due a sei anni di reclusione.
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		<title>Sciacca: giovane arrestato per possesso di droga</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 12:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[Trascorsa da poco la mezzanotte, i carabinieri della Tenenza di Ribera, nel corso di un normale servizio di controllo alla circolazione stradale, hanno fermato un giovane che alla vista dei militari ha subito esternato evidenti segni di nervosismo. I carabinieri hanno così approfondito la verifica con una perquisizione personale che ha consentito di rinvenire indosso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Davide-La-Bella.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30893" title="Davide La Bella" src="http://www.grandangoloagrigento.it/wp-content/uploads/2012/05/Davide-La-Bella-197x300.jpg" alt="" width="197" height="300" /></a>Trascorsa da poco la mezzanotte, i carabinieri della Tenenza di Ribera, nel corso di un normale servizio di controllo alla circolazione stradale, hanno fermato un giovane che alla vista dei militari ha subito esternato evidenti segni di nervosismo. I carabinieri hanno così approfondito la verifica con una perquisizione personale che ha consentito di rinvenire indosso a Davide La Bella, disoccupato 27enne di Sciacca ben 50 grammi di hashish. La droga e l’autovettura con cui lo stesso viaggiava sono stati sottoposti a sequestro. In stato di libertà è stata anche denunciata per la stessa ipotesi di reato, una ragazza, A. R., 21enne, impiegata, trovata in compagnia di La Bella. L’arrestato, dopo le prime le formalità di legge espletate in caserma, è stato quindi accompagnato nella propria abitazione, dove dovrà permanere in stato di detenzione domiciliare.
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