A due passi dai sorrisi di mister Ban Ki Moon, l’uomo della...

A due passi dai sorrisi di mister Ban Ki Moon, l’uomo della pace

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L'arrivo di Ban Ki Moon

Ban Ki Moon a Roma
Ban Ki Moon a Roma
Ban Ki Moon con don Marco Gnavi
Ban Ki Moon con don Marco Gnavi
La fontana perde acqua
La fontana perde acqua

Una “missione” di peacekeeping.
Come definire se non così la visita in Italia di Ban Ki Moon, segretario generale dell’Onu. Oggi abbiamo assistito a una tranche della sua permanenza nel Belpaese. Moon stamani ha incontrato la comunità di Sant’Egidio. Nel cuore di Trastevere, il segretario ha stretto la mano ad Andrea Riccardi, storico fondatore della comunità, al presidente nazionale, Marco Impagliazzo e a un folto gruppo di ospiti della Santo Egidio. C’erano profughi e rifugiati, alcuni con i costumi tradizionali della loro terra. C’erano bimbi poco più che neonati e giovani di colore che sventolavano cartelli con una sola parola chiave, sebbene declinata in decine di lingue: pace!
Moon arriva puntuale, scortato fino ai denti, ma in condizioni di far sbirciare le decine di curiosi assiepate in piazza. Il segretario scende dall’ammiraglia della Lancia, apre gli occhi a mandorla in una raffica di sorrisi, saluta a ripetizione i giornalisti, che gli chiediamo, in chissà quante lingue, di ripetere il gesto per il tempo di un clic. Ha una faccia simpatica Moon, se solo non si sapesse che è uno dei potenti del mondo, lì per lì non se ne rintraccerebbe il ruolo.
L'attesa per l'arrivo di Ban Ki Moon
L’attesa per l’arrivo di Ban Ki Moon

Chi è il Segretario generale Onu?
E’ la massima autorità dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, l’organismo internazionale che dal secondo dopoguerra ha essenzialmente uno scopo, mantenere la pace e la sicurezza nel mondo. Di pace e di integrazione Moon ha discusso nel corso dell’incontro di stamattina. Lo ha fatto alla presenza di un nervo scoperto della società italiana: i migranti. Ed a proposito il segretario non ha potuto non citare la buona volontà del popolo italiano di accogliere quasi fino al limite delle possibilità e della sopportazione. Mentre Moon parla un rifugiato, con in braccio una piccola di appena un anno, si asciuga veloce un paio di lacrime. Annuisce, riconoscendo il senso delle parole di quel personaggio tanto famoso, la cui storia è stata spiegata in tutta fretta agli ospiti della Sant’Egidio. Con la comunità e con una rappresentanza degli ospiti, Moon ha anche pranzato, non prima di aver fatto una breve visita nella basilica di Santa Maria in Trastevere. Ad “aprirgli le porte” don Marco Gnavi, il parroco della basilica. La breve passeggiata, dalla sede della comunità alla chiesa, è funestata da un piccolo imprevisto. L’imponente fontana al centro della piazza perde acqua da tutte le parti, il basolato è fradicio ed il Segretario bada bene di non scivolare. Qualcuno sotto i baffi lancia una battutina al sindaco dimissionario: “Guarda un po’, giusto oggi la fontana che perde. Ma una riparazione d’urgenza no?”. La visita in chiesa è veloce. Moon saluta i fedeli, un gruppetto di tedeschi fa un timido applauso. Moon sorride e sorride ancora.
Pare simpatico il grande segretario, il diplomatico coreano che per ben due volte è riuscito a farsi riconfermare in uno degli incarichi più prestigiosi nell’ambito delle politiche internazionali. Ieri Moon ha incontrato, in una blindatissima Montecitorio, parlamentari, ministri e capo del Governo. A Renzi, che qualche settimana fa ha paventato l’ipotesi che l’Italia faccia parte temporanea del Consiglio di sicurezza (l’organo più importante dell’Onu – il solo con diritto di veto -composto dai cinque paesi vincitori del secondo conflitto mondiale: Usa, Russia, Cina, Francia e Regno Unito), Moon dice che l’Italia ha dato una risposta coraggiosa sui migranti. Renzi replica: abbiamo un’idea di pace non astratta. Poi convenevoli e qualche battuta sul made in Italy, cravatte e Fiat 500 in pole position. In aula mancano deliberatamente i Cinque stelle. In strada qualcuno manifesta e sottolinea l’augurio: che non si tratti della solita parata di potenti, ma di una visita reale, che risolva nodi importanti: terrorismo e immigrazione su tutto. Con Mattarella il segretario si è incontrato a Milano, insieme hanno visitato l’Expò: una passeggiata “rilassante” tra i padiglioni, nella giornata mondiale dell’alimentazione, a disquisire sul diritto di tutti al cibo e al dialogo. Temi forti, che scaldano il cuore di tanti animi, in questi tempi asciutti, dove la crisi e le crociate “marinare” si incrociano tra di loro. Moon che sorride ai piccoli rifugiati fa tenerezza. L’augurio che le cose per loro e per noi italiani cambino suscita sentimenti che, però, durano di più del tempo di un sorriso.

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