Abusivismo e demolizioni: anche il Comune di Licata firma in Procura il...

Abusivismo e demolizioni: anche il Comune di Licata firma in Procura il protocollo di intesa

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Demolizioni di edifici abusivi. Adesso tocca a Licata

Dopo il protocollo di intesa firmato tra la Procura della Repubblica di Agrigento e il sindaco della città dei templi, Lillo Firetto in tema di demolizioni di immobili abusivi, altro importante passo avanti è stato fatto stamani con la firma di altro protocollo di intesa tra la Procura ed il Comune di Licata. A sottoscrivere l’importante atto di civiltà giuridica e legalità, il procuratore capo, renato Di natale e il sindaco licatese Angelo Cambiano. Ecco cosa è stato sottoscritto e cosa prevede il protocollo:
premessa l’indifferibile necessità di restituire legalità, mediante l’applicazione di regole e procedure certe, ed in ossequio alle disposizioni del D.P.R. 380/01, ad un settore particolarmente travagliato qual è quello dell’edilizia residenziale abusiva, in cui non dì rado, sono presenti fattori speculativi ed interessi criminosi;
preso atto che, sia nella fase preliminare alla esecuzione delle demolizioni, che in quella successiva, le procedure (avviate dall’ Autorità giudiziaria, come da quella amministrativa) ben possono sovrapporsi, tanto da rendere opportune modalità operative congiunte e concordate;
rilevato che l’ordine di demolizione adottato dal P.M. (ex art. 31 D.P.R. 380/01 già legge 47/ 85), al contrario di quanto avviene in sede amministrativa, non deve essere necessariamente preceduto dalla ingiunzione ad adempiere (cfr. Cass. 20-12-2007, n. 47322), in quanto alla procedura giudiziaria non è estensibile analogicamente l’art. 31 del D.P.R. 06.06.2001, n. 380 ( che disciplina l’iter amministrativo, tassativamente ancorato alla preliminare ingiunzione a demolire), il che rende più spedita la procedura anzidetta, fondata esclusivamente su una condanna definitiva ( con sentenza dì condanna, o patteggiamento o decreto penale);
osservato che, potendo le due procedure temporalmente concorrere, l’Autorità giudiziaria dovrà sempre accertare se l’Autorità amministrativa abbia inutilmente attivato l’ingiunzione a demolire con l’automatica acquisizione del manufatto abusivo al patrimonio comunale (cfr. Cass. Pen. 15-07-2005, n. 26149);
stabilita l’opportunità di agire secondo criteri di priorità, in relazione alla natura degli abusi commessi e del danno ambientale provocato;
riservata la facoltà, tra le parti contraenti, di indicare propri organi di “collegamento” (funzionari e/o tecnici comunali, aggiunti e sostituti della Procura), per coordinare e accelerare le procedure;
Si conviene e stipula quanto segue:
l. Il comune di Licata nel cui territorio insistono i manufatti abusivi per i quali sia già intervenuta sentenza definitiva, procederà alla demolizione degli stessi anche per conto dell’Autorità giudiziari a, anticipandone le spese, salvo rivalsa nei confronti dei proprietari di detti immobili abusivi ovvero di Enti pubblici competenti a procedere alle demolizioni in danno;
2. Gli edifici da demolire saranno individuati (con atti formali a firma congiunta) con priorità d’intervento secondo le fasce descritte al successivo punto 7;
3. L’Autorità giudiziaria fornirà ogni necessario apporto tecnico-giuridico compatibile con le proprie attribuzioni funzionali;
4. Le demolizioni dei manufatti abusivi rientranti in una fascia successiva avranno luogo solo ad esaurimento degli interventi su quelle precedenti;
5. L’eccezion e al criterio sub. 4 dovrà essere discussa e ritenuta tra le parti;
6. Al fine di elidere o ridurre le ipotesi di contenzioso, connesse alla pendenza di procedure di sanatoria, il Comune si attiverà a trattar e con particolare urgenza i casi di manufatti per i quali sia stata già inoltrata richiesta di condono;
7. Le fasce di intervento vengono così determinate:
a) Prima fascia: opere realizzate in zone di inedificabìlità assoluta;
b) Seconda fascia: opere realizzate in zone di inedificabilità relativa;
c) Terza fascia: tutte le altre opere abusive a partire da realizzazioni ”ex nova” in centri abitati, rispetto a quelle in zone periferiche e rispetto agli ampliamenti di preesistenti edifici, con precedenza ai manufatti più consistenti.
8. A prescindere dal criterio cronologico a fasce avranno comunque precedenza le demolizioni relative a manufatti eseguiti nell’ambito di lottizzazioni abusive;
9. Incontri periodici consentiranno di monitorare lo stato operativo del presente protocollo innestandovi, se necessario, nuove soluzioni migliorative.

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