Licata, minorenni e alcol. A testa alta torna a chiedere maggiori controlli

Licata, minorenni e alcol. A testa alta torna a chiedere maggiori controlli

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Arriva l’estate e si ripropone, come ogni anno, il problema del consumo di bevande alcoliche da parte di minorenni.

Con una nota indirizzata alle Forze dell’ordine locali, l’associazione A testa alta ha chiesto che siano incrementati i controlli al fine di verificare il rispetto della normativa che regola la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche ai minorenni.

Infatti, come la scorsa estateafferma Irene Santamaria, «diverse sono le segnalazioni pervenute alla nostra associazione relative a somministrazioni – non solo in alcuni locali del centro ma anche in diversi stabilimenti balneari, soprattutto in occasione di iniziative di eventi musicali e feste – di bevande alcoliche a ragazzi e ragazze visibilmente minorenni».

Secondo tali segnalazioni, «diversi titolari e dipendenti addetti alla mescita degli alcolici ometterebbero di accertare l’effettiva età dei giovani consumatori o, in qualche caso, non usando la necessaria diligenza, si limiterebbero a prendere atto della risposta di quest’ultimi sul superamento dell’età richiesta».

«I controlli eseguiti la scorsa estate dal NAS e dai Carabinieri di Licata, a cui va il nostro apprezzamento per il lavoro che stanno svolgendo nel territorio» – continua Irene Santamaria – «hanno portato all’identificazione di 40 soggetti avventori dei locali e a numerose sanzioni amministrative, in quanto è stata accertata la somministrazione di bevande alcoliche a soggetti risultati minori di anni diciotto»; per scoraggiare il consumo di bevande alcoliche tra i minori, però, divieti e sanzioni non bastano, «occorrerebbe uno sforzo in più da parte degli adulti e una corretta informazione per tutelare la salute dei nostri ragazzi».

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