Accusato di 20 furti, in manette ladro seriale

Redazione

Catania

Accusato di 20 furti, in manette ladro seriale

di Redazione
Pubblicato il Nov 18, 2016
Accusato di 20 furti, in manette ladro seriale

I Carabinieri della Stazione di Viagrande (CT) hanno arrestato, eseguendo un fermo di indiziato di delitto, Massimo Luigi D’Aquino, 40 enne, pregiudicato catanese, già sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S..

I militari dell’Arma hanno così fermato, dopo una complessa attività d’indagine, l’uomo che stava letteralmente terrorizzando diversi Comuni dell’hinterland catanese, a causa della sua “abilità” nel compiere furti su autovettura.

Il D’Aquino, infatti, sceglieva accuratamente le sue vittime, donne e sempre sole alla guida di autovettura, e, dopo averle distratte con i più disparati stratagemmi, approfittando del calo di tensione delle vittime, arruffava tutto quanto era contenuto all’interno delle automobili. Il malvivente agiva sempre solo ed a bordo della sua moto (guidata tra l’altro senza patente poiché revocata), che faceva sfrecciare veloce nelle città dopo aver commesso i furti, anche per evitare eventuali controlli delle Forze di Polizia.

In soli due mesi, il D’Aquino aveva commesso più di venti furti, tutti con lo stesso “modus operandi”, nei Comuni di Viagrande, Trecastagni, Aci Sant’Antonio, Pedara, Belpasso e Nicolosi, creando non poco allarme sociale tra la cittadinanza.

I militari della Stazione di Viagrande, acquisita la prima denuncia relativa ad un furto commesso nel territorio di competenza, hanno avviato una brillante attività investigativa, ascoltando nel dettaglio le vittime dei furti, esaminando i filmati dei sistemi di videosorveglianza e pattugliando il territorio, anche in abiti civili, al fine di identificare il malvivente. Dopo diversi servizi e dopo diverse rocambolesche fughe, i Carabinieri hanno finalmente identificato il D’Aquino quale autore dei furti perpetrati nelle varie giurisdizioni.

Mercoledì mattina, alle luci dell’alba, i Carabinieri hanno eseguito il provvedimento di fermo, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania.

In sede di convalida, il G.I.P. del Tribunale etneo ha emesso, nei confronti del D’Aquino, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.


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