Accusato di essere un piromane si difende: “Volevo fare solo uno scherzo”

Accusato di essere un piromane si difende: “Volevo fare solo uno scherzo”

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Giovanni Conforto

Nessuna intenzione di appiccare l’incendio, quanto quella di tirare uno scherzo ai suoi colleghi che si trovavano a poca distanza dal luogo in cui egli si trovava. Ha respinto ogni addebito Giovanni Conforto, il 47enne l’operaio stagionale della squadra antincendi boschivi, arrestato perché scoperto dagli uomini del Nucleo operativo provinciale del Corpo forestale di Siracusa, mentre stava per appiccare un incendio in località Sichilli nella zona B della riserva naturale orientata di Vendicari.

L’indagato, assistito dall’avvocato Giovanni Di Felice, è comparso ieri mattina dinanzi al Gip del Tribunale di Siracusa, Andrea Migneco. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto dell’operatore forestale, disponendo nei suoi confronti la meno afflittiva misura cautelare degli arresti domiciliari. Riqualificato anche il capo d’imputazione dal reato d’incendio boschivo con l’aggravante di essere in zona di riserva a tentato incendio colposo.

In sede d’interrogatorio di garanzia, l’uomo ha protestato la propria innocenza, sostenendo di appartenere a un gruppo specializzato e di essere stato quel giorno regolarmente in servizio e non a riposo, come sostenuto dall’accusa. Ha riferito, inoltre, di avere voluto fare uno scherzo ai suoi colleghi di lavoro che si trovavano a due passi da lui. Ha detto anche di non avere avuto in mano alcun accendino e che sarebbe stato assurdo avere agito alle ore 18 in piena luce e sul ciglio della strada dove transitano numerosi veicoli a rischio di essere subito intercettato. Sul fatto di essere scappato all’arrivo degli operatori, Conforto ha detto di soffrire di stati d’ansia e che alla vista della pattuglia è stato assalito dal panico e d’istinto ha pensato di allontanarsi.

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