Aggressioni ospedali, la Ugl sanità chiede alle istituzioni misure drastiche

Redazione

Palermo

Aggressioni ospedali, la Ugl sanità chiede alle istituzioni misure drastiche

di Redazione
Pubblicato il Apr 13, 2018
Aggressioni ospedali, la Ugl sanità chiede alle istituzioni misure drastiche

“Basteranno le sei aggressioni avvenute, nel giro di pochi giorni a Palermo, nei confronti del personale sanitario, per far comprendere alle istituzioni ad ogni livello che è arrivata l’ora di intervenire con urgenti misure drastiche?” Se lo chiedono il segretario regionale della Ugl Sanità, Carmelo Urzì, ed il neo segretario regionale della Ugl medici Raffaele Lanteri, che in queste ore hanno nuovamente raccolto il disperato grido di aiuto dei loro colleghi, che ormai nel luogo di lavoro vivono in un clima di assoluto terrore.

“Si è superato ogni limite immaginabile, poichè non possiamo pensare minimamente che un operatore debba affrontare quotidianamente l’approccio con il delicato lavoro che è chiamato a svolgere, con la paura di poter essere aggredito da un momento all’altro ed una costante mancanza di serenità. Adesso – continuano Urzì e Lanteri – esigiamo una risposta forte sia a livello di un sostanzioso incremento dei livelli di prevenzione che normativo, con l’inasprimento delle pene nei confronti di coloro che si macchiano di gesti così vili ed incivili. Già da tempo abbiamo proposto l’impiego dell’esercito italiano, che sta svolgendo un ottimo lavoro di deterrenza nelle strade delle città metropolitane siciliane, ma non si comprende ancora oggi il perchè questo utile servizio non può essere esteso anche ai nosocomi, tenuto conto che il personale militare non manca. Ci accodiamo – concludono – alla richiesta del presidente della Regione Nello Musumeci e dell’assessore regionale al ramo Ruggero Razza, per l’attivazione in tutte le province dei comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, affinchè i prefetti siciliani possano trovare una soluzione dura nella lotta a quella che, ormai, non è una più mosca bianca ma una triste consuetudine. Quel che ci auguriamo, infine, è che si faccia presto il governo poichè i nuovi ministri dell’interno e della giustizia saranno chiamati ad individuare mezzi di contrasto efficaci, a partire da norme che non consentano più agli aggressori di rimanere praticamente impuniti.” 


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