Agrigento, 300 i B&B in città, Pendolino: “130 strutture potrebbero essere non in regola”

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Agrigento, 300 i B&B in città, Pendolino: “130 strutture potrebbero essere non in regola”

di Redazione
Pubblicato il Ago 29, 2016
Agrigento, 300 i B&B in città, Pendolino: “130 strutture potrebbero essere non in regola”

Il Distretto turistico Valle dei Templi di Agrigento, tramite l’ amministratore, Gaetano Pendolino, denuncia che ad Agrigento i bed and breakfast e case vacanze sono aumentati di numero vertiginosamente ma in modo irregolare, e che serve subito una task force contro gli abusivi. Lo riporta il sito online dell’emittente televisiva Teleacras.

Gaetano Pendolino afferma : “Sono 168 le strutture extra – alberghiere autorizzate nella città di Agrigento, e altre 130 potrebbero non essere in regola. Il metodo seguito per scoprire ciò è accessibile a chiunque. Infatti la fonte di questi dati sono i cosiddetti OTA, gli On line Travel Agent, ovvero i siti di prenotazione più conosciuti al mondo. Attraverso il confronto dell’elenco ufficiale dell’offerta ricettiva extralberghiera di due dei siti tra i più consultati, emerge un panorama totalmente diverso rispetto al quadro ufficiale: in meno di un anno un proliferare di attività a ritmo incalcolabile, che tocca numeri ancor più in crescita con la formula della casa vacanze o dell’ospitalità per brevi periodi. E’ un fatto molto grave per diversi motivi : l’ accoglienza irregolare non è controllata né controllabile e pertanto rischia di minare la brand reputation della nostra destinazione. L’accoglienza irregolare crea una competizione sleale e, poiché non è dichiarata, non permette un’analisi puntuale dell’offerta ricettiva e del suo trend. L’accoglienza irregolare, in tutti i contesti, abbassa la redditività dei posti letto e pertanto danneggia pesantemente le strutture alberghiere ed extralberghiere regolari. L’assenza di seri interventi mirati all’emersione delle eventuali forme di abusivismo nella ricettività potrebbe costringere i molti onesti a chiudere la propria attività: Agrigento perderebbe quello straordinario potenziale di offerta qualificata, che, fino ad oggi, ha elevato la brand reputation della nostra destinazione, portandola ai vertici dell’accoglienza turistica in Sicilia. Se tutte le strutture fossero censite regolarmente, Agrigento passerebbe dalle circa 430.000 presenze ufficiali alle 543.880 presenze. Il Distretto Turistico chiede l’intervento di una task force congiunta, a guida del Comune di Agrigento, con la Guardia di Finanza e tutti gli enti competenti  al fine di debellare le eventuali irregolarità. Per tale ragione, il Distretto invita tutti gli operatori non in regola a regolarizzare al più presto la loro posizione per evitare pesanti conseguenze. Nessuno si senta colpito: è giusto che tutti operino in modo regolare. Siamo convinti che la leale concorrenza farà crescere ancora di più gli attuali flussi, poiché il mercato è ampio e c’è spazio per tutti”.


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