Agrigento, abusivismo nella Valle: Comune pronto per procedere alle demolizioni

Agrigento, abusivismo nella Valle: Comune pronto per procedere alle demolizioni

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Il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo

Il monito del procuratore aggiunto della Repubblica, Ignazio Fonzo, per due volte, era stato perentorio. O provvedete ad abbattere le case abusive rientranti nella zona A del vincolo Gui Mancini perimetro della Valle dei templi o procederemo senza indugi e nel rispetto della legge contro chi non agisce. E, al secondo richiamo, le risposte sono arrivate. Attese ed inevitabili. E’ il Comune di Agrigento – città elevata a simbolo dell’abusivismo edilizio – a rispondere nei termini che ci si attendeva. E lo ha fatto con il nuovo dirigente del settore VI – Territorio e ambiente – avv. Antonio Insalaco. Netta la risposta inviata alla Procura: “Con riferimento alle demolizioni in oggetto indicate, si comunica che il Comune ha individuato, giusta determina dirigenziale del 18/ 06/2015 il personale tecnico e amministrativo incaricato di appaltare, previa redazione di specifico progetto, i lavori di demolizione di manufatti edilizi abusivi. Il relativo progetto è già stato consegnato, dal gruppo di progettazione, per le approvazioni tecnico-amministrative in data odierna e, pertanto, entro pochi giorni si procederà ad indire la gara per appaltare i lavori. Per gli immobili ricadenti in zona archeologica, a seguito dei numerosi incontri con i tecnici della Soprintendenza, sarà fissata, nel breve termine, ulteriore riunione con il Prefetto di Agrigento. La   S.V.   verrà   costantemente   aggiornata   degli   ulteriori   sviluppi   del procedimento”.

Dunque ci siamo. E’ legittimo pensare che lo scarica barile sia finito e che adesso si andrà avanti con celerità e concretezza. Come per gli immobili abusivi di Capo Rossello e Scala dei turchi della cui demolizione tutti si prendono i meriti ma che senza l’intervento della Procura non sarebbero mai caduti. I provvedimenti attualmente esecutivi all’interno della Zona A del Gui Mancini della Valle dei Templi, ovvero l’area che fin dal 1968 è a inedificabilità assoluta, sono in tutto una decina. Gli abusi edilizi all’interno del si archeologico sono in totale circa 650 e finora gli unici edifici demoliti sono quattro scheletri nel gennaio del 2001 e un garage confiscato alla mafia nel marzo del 2000. La Zona A del Gui Mancini, i cui confini sono pressochè quelli del Parco archeologico della Valle dei Templi, è estesa circa 1.200 ettari e sin dal 1996 è stata inserita nell’elenco dei siti patrimonio dell’umanità Unesco. Sarebbero anche stati individuati gli immobili abusivi, che dovrebbero essere oggetto di abbattimento, nella Valle dei Templi. Le strutture sono collocate in un’area che va da Maddalusa a Poggio Muscello. Tra loro non solo case allo stato grezzo ma anche un ovile. Questo gruppo di 20 unità fanno parte di un più ampio numero di edifici abusivi costruiti nell’area del parco archeologico che si attesta intorno alle 630 unità.  Tutto dovranno essere demolite ma per le prime 20 dovrebbero esserci tempi più rapidi in quanto sono già stati acquisiti al patrimonio della Soprintendenza di Agrigento.

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