Agrigento: applicata l’assoluzione “per tenuità” al reato di abusivismo edilizio

Agrigento: applicata l’assoluzione “per tenuità” al reato di abusivismo edilizio

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Il Tribunale di Agrigento in  composizione monocratica, ha assolto dal reato di abusivismo edilizio, P.S. di Monza, proprietaria di una villa a Lampedusa. La notizia, che crea precedente, è l’applicazione della tenuità del reato di abusivismo.

P.S., queste le iniziali dell’imputata, era stata denunciata da una vicina per la realizzazione di una veranda che le ostruiva la vista del mare. Quando la polizia municipale si recò sul luogo, fu accertato che oltre alla veranda segnalata dalla confinante, P.S. aveva realizzato altri manufatti in assenza delle necessarie autorizzazioni; così da indurre la Polizia locale a darne comunicazione alla Procura della Repubblica per procedere nei confronti dell’indagata.

In particolare il Tribunale di Agrigento, facendo propria la tesi difensiva dell’Avv. Giuseppe Aiello, ha assolto P. S. per prescrizione del reato per la realizzazione dei manufatti accertati a seguito del sopralluogo degli agenti della Polizia Municipale. Mentre l’assoluzione è arrivata, per tenuità del reato, con riferimento al manufatto denunciato dalla vicina di casa. “I giudici – ha spiegato Aiello, legale dell’imputata – hanno applicato un nuovo articolo, il 131 bis del codice penale, che prevede l’esclusione di punibilità quando la condotta dell’imputato viene valutata di limitata rilevanza per i reati con pene detentive fino a cinque anni”. Nella fattispecie, il Tribunale di Agrigento ha applicato l’assoluzione per tenuità del reato alla ipotesi di abusivismo edilizio. Si crea dunque un precedente rilevante, che potrebbe stravolgere i procedimenti per reato di abusivismo.

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