Agrigento, Arnone, l’Ansa, il parcheggio e la casa abusiva dell’amichetta Maria Grazia...

Agrigento, Arnone, l’Ansa, il parcheggio e la casa abusiva dell’amichetta Maria Grazia Di Marco

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Arnone e i vigili urbani al parcheggio, sanzionato

In una nota – afferma stamani l’Agenzia Ansa – l’avvocato Antonino Gaziano, legale di Enzo Sinatra, sottolinea che “nessun sequestro e/o provvedimento cautelare è stato notificato al proprio assistito relativamente al ‘parcheggio’ della Valle dei Templi, ad Agrigento. A darne notizia, ieri, era stato l’avvocato ambientalista Giuseppe Arnone.
Ripara così la prestigiosa agenzia di stampa Ansa ad una sciocchezza scritta ieri che recitava testualmente: “Il Comune di Agrigento ha fatto apporre i sigilli a un parcheggio abusivo di cinquemila metri quadri aperto lo scorso 20 luglio nella Valle dei Templi di Agrigento, a un centinaio di metri dal tempio di Giove. Ne dà notizia l’avvocato ambientalista Giuseppe Arnone, che aveva denunciato ai carabinieri l’imprenditore Vincenzo Sinatra, titolare di un albergo nella stessa Valle dei Templi. Lo scorso 8 agosto Arnone, vestito da sceriffo con tanto di cappello e stella, aveva divelto la segnaletica del parcheggio da circa 500 auto, che secondo l’ambientalista rende alcune migliaia di euro al giorno, facendo concorrenza al parcheggio pubblico che in questi giorni è spesso rimasto quasi vuoto. I cartelli divelti furono rimessi dopo qualche ora. “Tre giorni dopo l’apertura dello spazio abusivo, i gestori dello spazio pubblico (che dividono i proventi con Regione e Comune) avevano segnalato l’abuso all’Ente parco – spiega Arnone – increduli che nessuna autorità si fosse accorta in tempo delle ruspe in azione per spianare l’area. E’ come dire che al Louvre qualcuno potrebbe portar via la Venere di Milo senza destare sospetti. La segnalazione del direttore dell’Ente parco al Comune e alla sovrintendenza avviene solo il 28 luglio. Intanto il parcheggio abusivo incassa denaro coi biglietti, servizi, bibite, souvenir, navette fornite ai turisti, derubando il Comune, la Regione e i commercianti legali”.
Orbene, che il sequestro non fosse mai avvenuto ce lo ha comunicato lo stesso Arnone sempre ieri, in serata, che si strappava i capelli per l’avvenuto riempimento di auto del parcheggio di Sinatra. In effetti, i sequestri non li ordina Arnone, ma questo non era chiaro all’Ansa ed allo stesso Arnone, che certamente rimpiange i tempi dei centri commerciali di Villaseta, il quale oggi, cercando di rimediare alla incredibile “malafuiura” fatta fare della prestigiosa agenzia di stampa, con altro comunicato avverte: “Se non sequestrate il parcheggio ne va della mia incolumità”.
Ora, sperando che l’incolumità di Arnone sia salvaguardata, e Grandangolo è pronto a fare scorta civica come altri fanno per il Pm Di Matteo (ma la levatura è obiettivamente diversa), l’Ansa che è di solito molto attenta, invece di dar credito alle scemenze di uno sceriffo (già, uno sceriffo, come Fofò Purtuso è paladino) non faceva prima a verificare piuttosto che credere per atto di fede ad Arnone? Ma il parcheggio era sequestrato o no?
Ma non è finita: l’Ansa, poteva verificare perché si è avuta tale forsennata iniziativa di Arnone quando appena pochi mesi fa, in campagna elettorale per le amministrative invocava, pietendo, un incontro con l’on. Riccardo Gallo? (Se Arnone smentisce, pubblichiamo il messaggio).
Cosa è cambiato da maggio ad oggi? Solo ora si è accorto del parcheggio abusivo? E non poteva verificare che ad oggi proprio ad Arnone sono state comminate due sanzioni?
C’è di più: ad oggi, il preteso sequestro non c’è mai stato. Perché ad oggi non poteva esserci. Se la magistratura verificherà la violazione di leggi e prescrizioni il sequestro avverrà senza bisogno delle sollecitazioni di Arnone che – detto per chiarezza – non è portatore di interessi generali ma ben particolari avendo avuto mandato da società concorrenti che operano all’interno del Parco. Al momento non sono riscontrati rilievi penali. Amministrative si.
Un’ultima annotazione: a Grandangolo non risulta che Arnone oggi davanti il Tribunale abbia fatto il suo cazziatone. Risulta esattamente il contrario. Ed adesso, proprio Arnone, consapevole delle sciocchezze sinora pronunciate sta cercando di correre ai ripari sollecitando la Procura ad intervenire prontamente e sequestrare il parcheggio onde così impedire problemi alla sua incolumità.
Una buffonata.
Grandangolo, come Arnone, è per il sequestro immediato e l’arresto di tutti i protagonisti negativi se realmente ci sono.
Certamente non siamo d’accordo con quanto era riuscito a fare Arnone (come mai?) con la villa abusiva di Maria Grazia Di Marco: ha cercando di venderla (dietro provvigione) ad un condannato per mafia, pur essendo abusiva e portando i giornalisti di grido sulla terrazza di casa Di Marco (abusiva) per far vedere la villa irregolare dell’ex sindaco Sodano.
Altra impunita buffonata.
Che merita una inchiesta seria e immediata ad opera della Procura competente.
Ma, scusate, si può andare avanti così?

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