Agrigento

Agrigento, blitz “Alta tensione”, nomi indagati e gli esercizi commerciali coinvolti (video)

Durante la conferenza stampa nella Caserama del Comando provinciale dei Carabinieri di Agrigento, i Militari dell’Arma hanno specificato i nomi dei coinvolti nell’operazione denominata “Alta Tensione”.


Si tratta di due tecnici Enel “infedeli” che sono indagati per l’ipotesi di reato di il reato di tentata estorsione perchè, secondo l’accusa avrebbero chiesto soldi per “chiudere un occhio” sulle verifiche. Si tratta di Domenico La Porta e Giovanni Trupiano, entrambi di Agrigento.

 

L’imprenditore vittima dei atti e da cui parte invece tutta la vicenda è Gregorio Bonsignore. I due chiedevano soldi a lui dicendogli “vedi che sappiamo che hai allaccio abusivo” e a lui avrebbero tentato di estorcere soldi. A Giovanni Trupiano i tecnici hanno sequestrato un conto con 7.350 euro.

Nei confronti dei tecnici Enel è stata applicata la misura del divieto di dimora nella provincia di Agrigento.

Questi i nomi di tutti gli indagati e i relativi esercizi commerciali coinvolti: Giovanni Trupiano, 60 anni di  Agrigento; Domenico La Porta, 63 anni di Naro; Gioachino Cuscio,  40 anni di  Canicattì (titolare Bar del Sole); Giuseppe Modica, 45 anni di Agrigento; Simone Modica, 40 anni di Agrigento entrambi amministratori della Alessi S.n.c. di Alessi Angela & C., titolari della Trattoria dei templi; Giuseppe Contino, 50 anni di  Agrigento, cogestore del locale “Robe di kappa” ad Agrigento; Maria  Santa  Rallo,  50 anni, di Canicattì  titolare ditta Corallo srl, e  residente ad Agrigento; Salvatore Domenico Siracusa, 50 anni di Canicattì; Luigia   Vinci,   56 anni di Campobello di Licata e residente a Canicattì che ha avuto un ruolo di mediatrice; Tommaso  Cortelli, 49 anni di Agrigento; Massimo Cortelll, 39 anni, di Agrigento;  Vincenzo Cortelli, 44 anni di Porto Empedocle, titolari della pescheria Primavera srl;  Alfonso Catania, 52 anni veterinario di Agrigento; Calogero Schembri, 44 anni, titolare di un caseificio a Montallegro; Anna Maria Farruggio, 52 anni di Naro; Pietro Failla, 44 anni di Canicattì; Diego  Favata,  45 anni di Canicattì; Angelo  Gioacchino Sanfilippo, 39 anni di Canicattì; Giuseppe  Antonio  La Mendola, 44 anni di Grotte; Vincenzo  Palumbo,  44 anni, di Grotte.

Nell’inchiesta sono rimasti coinvolti anche Calogero Ciulla, titolare dell’agriturismo Feudo Muxarello già sotto processo e il negozio di ceramiche Canicattì Cosmo design.

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