Agrigento, botta e risposta tra assessore Amico e consigliere Vullo: “Siamo su...

Agrigento, botta e risposta tra assessore Amico e consigliere Vullo: “Siamo su scherzi a parte?”

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Assessore Giovanni Amico

Botta e risposta tra l’assessore al bilancio del Comune di Agrigento, Giovanni Amico, e il consigliere ex PD, ora al gruppo “Uniti per la Città”, Marco Vullo.

L’assessore, in risposta ad una affermazione del consigliere comunale, decide di rispondere attraverso una nota stampa. Ecco il testo integrale.

Dopo aver letto le dichiarazioni a firma del Consigliere Marco Vullo – Presidente della Commissione Bilancio – e dopo aver atteso speranzoso per oltre 24 ore che si srotolasse uno striscione o che lo stesso Vullo mi chiamasse per dirmi “…Assessore sei su scherzi a parte”, non posso esimermi dal replicare esprimendo grande disappunto e non minore delusione, per la gravità delle dichiarazioni del consigliere Vullo.

Che “…l’operazione verità stenta a venire a galla” è un’affermazione evidentemente del tutto FALSA. Ciò è di immediata ed elementare dimostrazione numerica ed è già “storia” agli atti del nostro comune e della nostra città. Ma che tale affermazione la faccia pubblicamente il Presidente della Commissione Bilancio è un fatto estremamente grave che lascia sorpresi e preoccupati. Ciò semplicemente perché nell’esercizio delle proprie responsabilità istituzionali proprio lui, il Presidente della commissione Bilancio, ha dovuto studiare, verificare, valutare tutti gli atti e i documenti contabili che hanno certificato tale “operazione verità” per poi relazionarne i contenuti ed esprimere parere in Consiglio Comunale ed infine votarli per l’approvazione. Che non se ne sia accorto?

E’ inaccettabile ed ha dell’incredibile che il consigliere Vullo, Presidente della Commissione Bilancio, che esercita questo ruolo senza interruzione ormai da tanti anni, ancor prima dell’arrivo della Giunta Firetto e dell’Assessore Amico ed ancor prima della gestione Commissariale, non riesca a cogliere le importanti novità che lui stesso ha votato in Consiglio nell’approvare il rendiconto del 2014, nell’approvare il riaccertamento straordinario dei residui degli anni pregressi, nell’approvare il previsionale 2015 e che peraltro sono state di recente ampiamente ed esaustivamente relazionate in Consiglio in occasione della Relazione annuale del Sindaco.

Mi risulta veramente incomprensibile come dopo oltre un anno il consigliere Vullo non si sia ancora accorto degli effetti che le operazioni di severa revisione contabile dei residui attivi e passivi – condotte con questo grado di approfondimento per la prima volta – hanno avuto sui documenti contabili approvati in Consiglio nell’ultimo anno.

Riesco a spiegare a me stesso il senso e le ragioni della dichiarazione solo attribuendo tale infelice uscita pubblica all’imbarazzo personale ed alla difficoltà politica di Marco Vullo Presidente della Commissione bilancio nell’attuale consiliatura, nel dover sottolineare le enormi novità tra l’attuale approccio ed il passato nella redazione dei documenti di bilancio e nel dover prendere conseguentemente seppur implicitamente le distanze da se stesso già Presidente della Commissione Bilancio della precedente consiliatura.

Non si può sottacere quanto risultino inammissibili ed irricevibili le dichiarazioni del Presidente della Commissione Bilancio sia per il tono dubitativo con il quale si esprime

quando parla dell’operato dell’Amministrazione, del lavoro svolto e dei risultati ottenuti in tema di bilancio, che tanto più per la gravità del contenuto delle affermazioni iniziali, quando astraendosi dalla precedente realtà nella quale lui è stato (per diversi anni) attore protagonista con la parte di Presidente della Commissione Bilancio riferisce – avendone forse conoscenza? – di “dinamiche metodologiche del passato dove si cercava solo di nascondere rispetto alla reale situazione dei conti del Comune di Agrigento” e prova ad attribuirle all’Amministrazione attuale.

Solo per amor del vero, giusto per precisare e senza entrare nel merito delle singole domande, con riferimento alle “sei domande tecniche e specifiche ai sensi dell’Art. 243 del Tuel (?)…” portate in Commissione dal Presidente e sottoposte al sottoscritto, al dirigente Dott. Mantione ed al Collegio Sindacale, voglio sottolineare con forza che l’Amministrazione non era affatto impreparata a rispondere, dovendo a tal fine semplicemente richiamare contenuti di documenti di bilancio, rendiconti e relazioni già da tempo prodotti ed in possesso della Commissione Bilancio e del Consiglio.

Ma invero in quella sede si concordò di prendere qualche altro giorno di tempo per varie ragioni che furono condivise dallo stesso Presidente Vullo, quali: produrre un riscontro scritto alle domande anziché verbalizzare sotto dettatura in commissione, attendere il parere del Collegio dei Sindaci sul rendiconto 2015 acquisibile in questa settimana ed infine, anche, perché per una concomitanza di convocazioni, molto semplicemente incombeva già la successiva riunione di conferenza dei capigruppo allargata ai Consiglieri per la quale attendevano in tanti. Ho affidato al Presidente della commissione Bilancio la mia disponibilità al rinvio della seduta. Ma evidentemente la fiducia con la quale ho concesso il “gentlemen’s agreement” al consigliere Vullo consentendo che si verbalizzasse il rinvio della Commissione a causa della necessità di ulteriore tempo per produrre un riscontro formale alle “domande tecniche e specifiche” è stata mal riposta e la mia disponibilità abusata.

Auspico che il consigliere Marco Vullo – Presidente della Commissione Bilancio – mantenga il confronto politico sui temi del bilancio e degli equilibri economico-finanziari dell’ente nelle sedi opportune trattandoli con il massimo senso di responsabilità, senza farsi vincere dalla tentazione di utilizzarli per un po’ di inutile visibilità. Infine, a proposito di Corte dei Conti, invito, nella sua qualità di Presidente della Commissione Bilancio della scorsa e della presente consiliatura, a denunciare ove non lo abbia già fatto, nelle sedi deputate all’individuazione ed al perseguimento dei reati amministrativi e penali gli autori ed i fautori di quelle “dinamiche metodologiche del passato dove si cercava solo di nascondere rispetto alla reale situazione dei conti del Comune di Agrigento” di cui è a conoscenza e dalle quali ha tratto spunto per le dichiarazioni pubblicamente apparse.”

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